Ospedale, più servizi in uno spazio ristretto

Il ritiro delle analisi finisce lungo un corridoio già affollato. Il direttore sanitario: situazione provvisoria
SULMONA. Quattro importanti servizi dislocati in uno spazio di pochi metri quadrati, una situazione che provoca confusione e “ingorghi” con inevitabili ripercussioni sulla qualità dei servizi. Protestano gli utenti ma anche medici e infermieri , per la scelta della direzione sanitaria di spostare nell’area a ridosso della sala d’attesa degli ambulatori dell’ospedale, lo sportello adibito al ritiro delle analisi cliniche. Una scelta che sta provocando non pochi problemi per l’inevitabile confusione che ogni mattina viene a crearsi tra i vari reparti. In un piccolo corridoio si trovano, infatti, la sala gessi, il servizio di anatomia patologica, la guardia medica e ora anche il laboratorio analisi, la sala prelievi e l’accettazione.
«Una situazione che ha dell’inverosimile per il continuo viavai di malati, familiari, utenti e accompagnatori e di personale medico costretti a sgomitare in pochi metri quadrati», affermano alcuni dipendenti, tra cui un medico, in servizio in ospedale. «Già prima la situazione era insostenibile. Ora, con la dislocazione del servizio analisi e prelievi nella stessa area, è diventato praticamente impossibile lavorare, tra l’altro con evidente violazione della privacy degli utenti che sono costretti a utilizzare le solo due panche presenti».
Problemi e disagi che vanno avanti da qualche giorno, da quando i locali storici del laboratorio analisi e prelievi sono stati chiusi per l’avvio dei lavori necessari al collegamento tra il vecchio e il nuovo ospedale in via di realizzazione. Dalla direzione sanitaria ammettono l’esistenza dei problemi riconducibili ai lavori in corso, ma sottolineano che si tratta di una situazione provvisoria temporanea.
«È uno spostamento provvisorio e tutto sarà risolto nel giro di un mese, quando saranno ultimati i lavori di collegamento tra la vecchia e la nuova struttura ospedaliera», afferma il direttore sanitario Tonio Di Biase. «Credo che non sia il caso di far polemiche anche perché dobbiamo guardare al futuro e, dunque, all’inaugurazione, entro il prossimo anno, del nuovo ospedale che ci consentirà di avere tanti spazi a disposizione».
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