Ospedale, pochi infermieri Medicina al collasso

14 Settembre 2016

La protesta di Ginnetti (Uil): con questi numeri non si può offrire un buon servizio In questa situazione l’unica strada è quella di rivolgerci all’Ispettorato del lavoro

AVEZZANO. Il reparto di Medicina dell’ospedale di Avezzano rischia il collasso a causa della carenza di personale infermieristico. I lavoratori sono allo stremo delle forze e hanno dovuto far fronte al periodo estivo con turni estenuanti e duri carichi di lavoro.

Ora però la Uil-fpl, che si sta occupando della questione, sta valutando la possibilità di denunciare la difficile situazione all’Ispettorato del lavoro perché dopo l’arrivo di un nuovo infermiere che avrebbe dovuto riportare le cose alla normalità, un altro è stato messo part-time, rendendo vano l’intervento di potenziamento. Su questa vicenda il sindacato chiede chiarimenti ai vertici aziendali affinché il lavoro svolto per il potenziamento dell’organico non sia stato vano. La situazione di difficoltà in cui versa uno dei reparti più importanti e più affollati dell’ospedale marsicano era stata denunciata durante una riunione sindacale dell’8 agosto. Le forze sociali avevano evidenziato la difficoltà di gestire turni e ferie e di andare oltre i parametri previsti dalla legge per gli orari di lavoro. La situazione evidenziata era così grave da spingere il capo dipartimento medico provinciale, Sabrina Cicogna, ad attivarsi per l’assegnazione di un infermiere in più nel reparto da parte della Asl.

La richiesta è stata accolta alcuni giorni fa dal direttore sanitario della Asl di Avezzano- Sulmona-L’Aquila, Teresa Colizza e dal manager Rinaldo Tordera che hanno trovato subito una soluzione per sopperire alla carenza di personale in una unità operativa importante che conta 22 posti letto. Così il primo settembre è arrivato un nuovo dipendente e ciò ha permesso di dare un po’ di respiro all’organico del reparto. Gli infermieri e i sindacati, però, hanno fatto troppo presto a cantare vittoria visto che qualche giorno dopo è stato autorizzato, sempre dal dipartimento provinciale e contro il parere del primario Domenico De Blasis, il cambio di contratto di un altro infermiere diventato un semplice part-time, e ciò ha reso vano l’arrivo di una unità in più. Questo inspiegabile paradosso ha mandato su tutte le furie le parti sociali che chiedono una soluzione definitiva al problema della carenza di personale. «Stiamo valutando la possibilità di denunciare la situazione all’Ispettorato del lavoro», ha spiegato Antonio Ginnetti della Uil-fpl, «e crediamo – se le cose non dovessero cambiare e se i lavoratori non verranno messi in condizione di poter offrire ai pazienti un servizio adeguato – che questa possa essere la strada da intraprendere».

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