Ospedale, rotta la Tac di ultima generazione

27 Febbraio 2020

L’Asl assicura: sarà riparata a breve. Intanto è stata rimessa in funzione la vecchia strumentazione

SULMONA. Un guasto alla Tac di ultima generazione ha disorientato i pazienti della nuova struttura ospedaliera, costretti a fare la spola con il vecchio ospedale per sottoporsi agli esami in programma. Il macchinario di ultima generazione, entrato in funzione nei mesi scorsi all’interno della costruzione di alluminio e vetro, si è improvvisamente rotto, costringendo il personale sanitario a rimettere in funzione la Tac in uso in precedenza nell’ala vecchia dell’ospedale. È stato un tuffo nel passato per i pazienti che sono rientrati nei vecchi locali dove si facevano gli esami di diagnostica per immagini.
Intanto, dopo i disagi dei primi giorni, sono già in corso gli interventi di sistemazione della nuova Tac e dall’ospedale fanno sapere che sarà riparata a breve e che tornerà dunque in funzione in poco tempo. Il nuovo ospedale, costato 20 milioni di euro si estende su 10.000 metri quadrati e su 155 isolatori sismici, con un seminterrato e 3 piani. Sono 160 i posti letto, di cui 126 proprio nel nuovo fabbricato.
Sono stati investiti circa 2 milioni e 800mila euro per macchinari di ultima generazione, tra cui la Tac a 64 strati (350mila euro) e un telecomandato digitale di radiologia per i politraumatizzati (200mila euro). La fase 2 da altri 10 milioni di euro (per un totale di 20) prevede ulteriori parcheggi, la pista dell’elisoccorso, la centrale tecnologica e la riqualificazione dell’ala nuova. La moderna struttura è entrata in funzione il 20 maggio 2019, dopo il taglio del nastro del 4 dicembre del 2018, a quattro anni dalla posa della prima pietra dell’11 dicembre del 2014 e con due anni di ritardo sulla tabella di marcia. L’ospedale è il primo antisismico della regione, dove sono molti i medici che vorrebbero lavorare a giudicare dai processi di mobilità che hanno molte risposte, a differenza del passato. (f.p.)
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