Ospedale senza personale L’Ugl ricorre al magistrato

3 Aprile 2018

Il sindacato ha più volte chiesto a Regione e Asl la revisione della pianta organica Tempesta: «Ma nulla si è mosso, per questo ci rivolgeremo al giudice del lavoro»

L’AQUILA. «La gestione impropria delle risorse umane e la carenza di personale in tutte le unità operative dell’Asl sta inevitabilmente generando un demansionamento del personale infermieristico».
Ad affermarlo è Simone Tempesta dell’Ugl, secondo cui «gli organici degli ospedali sono in condizione paradossale. Mancano infermieri, ausiliari, operatori socio-sanitari e tecnici, in molti casi il personale è costretto a rinunciare al riposo settimanale arrivando a lavorare per 10 giorni consecutivamente. Gli ausiliari e gli operatori socio-sanitari sono costretti a lavorare in più reparti contemporaneamente ed è proprio la loro carenza che genera il demansionamento del personale infermieristico. Il tempo che gli infermieri potrebbero investire nelle funzioni a loro demandate viene disperso in attività che non appartengono assolutamente al loro profilo professionale, perché devono soddisfare i bisogni non procrastinabili richiesti dai pazienti, impegnandosi in attività di tipo igenico-domestico-alberghiero. In alcuni casi limite gli infermieri professionali sono anche costretti a pulire i pavimenti e ad occuparsi dei contenitori dei rifiuti ospedalieri. Tutto ciò si ripercuote sulla qualità dell’assistenza erogata dall’Asl. Infatti», aggiunge Tempesta, «il personale infermieristico presente è quello strettamente necessario per garantire i servizi essenziali. Ciò è dimostrato dal fatto che in caso di sciopero viene precettato tutto il personale in turno e se i lavoratori vengono distolti dalla propria funzione i servizi erogati non possono che risentirne. Altro aspetto non meno grave è che il demansionamento sta trascinando tutto il personale in uno stato di profonda prostrazione. Già da tempo questa organizzazione sindacale ha denunciato le gravi carenze di organico esortando il manager della Asl e il governo regionale a intraprendere un percorso in controtendenza revisionando le piante organiche ed assumendo personale. Nulla di ciò è stato fatto. Dunque, non resta che la tutela giudiziaria dei diritti di tutti i lavoratori, infermieri, tecnici, ed amministrativi, intraprendendo una serie di ricorsi al giudice del lavoro per ottenere giustizia tutelando la salute dei dipendenti pubblici e dell’intera popolazione della nostra provincia». Da qui l’invito «a tutti i lavoratori che si sentono lesi nella loro dignità e professionalità» a contattare il sindacato Ugl. Infine, segnalazioni di lunghe file al pronto soccorso nel giorno di Pasqua sono arrivate da alcuni utenti.
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