Ospedale, troppi precari Sindacato Fials all’attacco

3 Ottobre 2019

Tempesta: «Situazione allarmante, in alcuni reparti l’80 per cento di interinali» Chiesto un incontro al muovo manager dell’Asl, Testa, sul tema degli organici

L’AQUILA. In programma ci sono circa 500 assunzioni, ma la carenza di personale, all’interno dell’Asl i fa sentire. Tanto da indurre i sindacati a chiedere un incontro con il nuovo manager, Roberto Testa, per affrontare il problema nell’immediato, in attesa dell’espletamento dei concorsi. Questa la situazione: a fronte di una pianta organica di circa 4.000 unità, i dipendenti dell’Asl sono poco più di 3mila. Di questi, 600 risultano precari e 200 sono stati reperiti tramite agenzie interinali. Numeri diffusi dal segretario provinciale della Fials, Simone Tempesta, che parla di «situazione allarmante, soprattutto all’ospedale San Salvatore dove, in alcuni reparti di degenza, si arriva a sfiorare l’80% di personale assunto con contratti a termine o interinale. Dai medici, agli infermieri, dagli operatori socio-sanitari agli amministrativi, il quadro non cambia», sottolinea Tempesta. «La soglia di lavoratori precari è altissima, con conseguenze pesanti soprattutto nei reparti ospedalieri. Su 3mila dipendenti Asl, 600 sono precari: per completare la pianta organica mancano all’appello almeno cento unità, senza considerare che, dal primo gennaio 2020, tra quota cento e pensionamenti ordinari, usciranno almeno 300 persone». Va da sé la carenza di personale: il primo punto che la Fials sottoporrà all’attenzione del nuovo manager Testa. «La mancata copertura di tutti i posti previsti in pianta organica», evidenzia Tempesta, «comporta l’impossibilità di usufruire regolarmente delle ferie e dei riposi settimanali, che slittano di 12-13 giorni rispetto al turno. In alcuni reparti del San Salvatore, medici, infermieri e operatori socio-sanitari sono sottoposti a reperibilità anche tra un turno e l’altro, senza riposi. Infine, la media del personale a tempo indeterminato, che si attesta sui 55 anni».
Regione e Asl hanno annunciato assunzioni per la copertura di circa 500 posti. I concorsi verranno banditi nei prossimi mesi. «Al nuovo direttore generale chiediamo, come primo impegno», prosegue il segretario della Fials, «una revisione completa della pianta organica per individuare le effettive carenze di personale nelle unità operative. In attesa dell’espletamento delle procedure, proponiamo misure-tampone come il potenziamento del ricorso alle assunzioni a tempo determinato e l’immissione in ruolo di tutto il personale ce lavora all’interno dell’Asl, anche con contratti a tempo, per non perdere le professionalità acquisite. Da ultimo, si potrebbe attingere alle graduatorie dei vincitori di concorso delle altre aziende sanitarie abruzzesi per reperire subito un numero adeguato di unità lavorative, che coprano le carenze e i pensionamenti, in vista dei prossimi concorsi».
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