Ospedali, altro giorno di passione Gruppo hacker rivendica l’attacco

Continuano i disagi nelle strutture. La Asl presenta una denuncia e la Polizia postale sta indagando I sedicenti pirati informatici dicono di essersi impossessati dei dati, anche di pazienti sieropositivi
L’AQUILA. Il responsabile dell’attacco sferrato al sistema informatico della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha un nome. Si tratta del gruppo Monti ransomware che ieri, sul data leak site (Dls), ha pubblicato un annuncio in cui rivendica l’azione. Un post che riporta chiaramente «l’avvenuta compromissione informatica della Asl 1, con 522 Gb (gigabyte) di dati esfiltrati dalla infrastrutture It dell’azienda sanitaria». In altre parole, gli hackers del gruppo Monti avrebbero estrapolato dati sensibili dei pazienti. Rivendicazione che, sulla scorta di quanto accaduto in altri episodi simili, potrebbe portare alla richiesta di un riscatto per evitare la diffusione e l’utilizzo improprio delle informazioni. La Asl ha immediatamente sporto denuncia: da due giorni, i tecnici di una società di Roma specializzata in attacchi hacker stanno lavorando nella sala operativa dell’azienda, fianco a fianco con la Polizia postale: va avanti la silenziosa battaglia per verificare se e quali dati siano realmente in possesso dei cybercriminali. Ieri, intanto, negli ospedali, nei distretti e negli ambulatori si è vissuta un’altra giornata di passione, tra disagi per gli operatori, code e disservizi per gli utenti.
VERIFICHE IN CORSO
Il sistema informatico della Asl è stato paralizzato, provocando rinvii e difficoltà nei servizi operativi e nelle prenotazioni negli ospedali (L’Aquila, Avezzano, Castel di Sangro, Pescina e Tagliacozzo), nei distretti sanitari e negli ambulatori. Rallentamenti nella gestione che hanno colpito, in particolare, le prenotazioni al Cup, ma anche esami o visite specialistiche. «Abbiamo sporto denuncia alla Polizia postale che è intervenuta immediatamente e sta lavorando da due giorni insieme ad esperti di una task force di cybersecurity, che non si sono fermati neppure la notte», afferma il direttore amministrativo della Asl, Stefano Di Rocco, «non possiamo ancora sapere se siano stati prelevati dati: siamo nella fase iniziale delle verifiche, ma stiamo operando con il massimo della celerità per risolvere il problema nel più breve tempo possibile». Mercoledì scorso la Asl aveva diffuso una nota evidenziando come «nessun dato sanitario o sensibile è stato trafugato o perduto. L’archivio informatico è integro». Ma dopo la rivendicazione dell’attacco, il timore è che informazioni private siano finite nella mani sbagliate.
LA RIVENDICAZIONE
La conferma arriva da un post comparso ieri mattina sul data leak site di Monti ransomware, uno dei gruppi hackers più attivi e temibili a livello internazionale, che riporta «l’avvenuta compromissione della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila». Si parla di «dati esfiltrati dalle infrastrutture It dell’azienda sanitaria». Nella rivendicazione degli hackers viene specificato che «molteplici vulnerabilità hanno consentito il download di dati sui pazienti sieropositivi». Se quanto riportato nel messaggio fosse vero, si tratta di dati ultra sensibili, che possono essere pubblicati dalla cybergang e che lasciano supporre che gli hackers dispongano di informazioni del software di archiviazione e di dati provenienti dal laboratorio di sequenziamento del Dna. Su questi aspetti si concentra l’attività investigativa della Polizia postale e del team di esperti in cybercecurity.
DATI SENSIBILI
Il timore è che possa essere stato violato l’archivio digitale, copiando informazioni riferite ai pazienti, con la minaccia di una successiva diffusione. Fino alla serata di ieri all’azienda sanitaria non era ancora arrivata una richiesta di riscatto, che potrebbe essere inoltrata nelle prossime ore: almeno, questo è il modus operandi del gruppo Monti ransomware a detta degli esperti. E a farlo supporre è soprattutto il messaggio di rivendicazione dei cybercriminali che hanno utilizzato specifici codici e softwarer per penetrare i server dell’azienda sanitaria.
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