Ospedali, scatta la quarantena per trenta medici e infermieri

Hanno avuto contatti con il paziente 1 della Marsica, chiuso il pronto soccorso di Tagliacozzo L’Asl: «Misura necessaria per la carenza di personale ad Avezzano». Ma scoppia la polemica
AVEZZANO. Un altro pronto soccorso chiuso per carenza di personale e circa 30 persone tra medici, infermieri e operatori sociosanitari in quarantena, oltre al paziente 1 della Marsica, il medico contagiato (ricoverato al San Salvatore dell’Aquila). È questo lo scenario che vede traballare il già debole sistema sanitario marsicano a causa dell’emergenza coronavirus. Dopo la chiusura del punto di primo intervento di Pescina, con la messa in quarantena di tutto il personale che è stato a contatto col medico, ora tocca anche a quello di Tagliacozzo per motivazioni totalmente diverse. È stato infatti necessario trasferire il personale ad Avezzano, struttura già in difficoltà e che è stata costretta a mettere in quarantena i sanitari che avevano avuto contatti diretti e indiretti con il medico di Pescina. Quest’ultimo infatti aveva fatto un turno ad Avezzano. In Marsica restano due i contagiati.
LA PROTESTA. La chiusura dell’unità di intervento a Tagliacozzo ha suscitato disappunto. «Quanto sta accadendo è emergenza nella emergenza», tuona Rita Tabacco del Comitato presidi ospedalieri minori d’Abruzzo, «ora è rimata una sola macchina del 118 a disposizione di tutta Marsica occidentale. Se la motivazione è la mancanza di personale, ciò è vergognoso per uno Stato civile. Tutto ciò, annunciato ai cittadini in un cartello come quello dei fruttivendoli, è umiliante e illegittimo. L’emergenza non giustifica l’abbandono di un territorio».
LA SPIEGAZIONE ASL. «Il punto di primo intervento di Tagliacozzo è stato chiuso per reperire personale al fine di ottimizzare le risorse anche alla luce del fatto che le indicazioni, non derogabili, sono quelle di non recarsi al pronto soccorso», ha spiegato il direttore sanitario Asl, Simonetta Santini. Un provvedimento adottato insieme al direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, e al manager Testa, «considerata la carenza di personale al pronto soccorso di Avezzano».
I SINDACATI. Con una lettera all’Asl sulle misure urgenti da assumere in materia di contenimento e gestione dell’emergenza, i sindacati criticano la risposta Asl per i dipendenti che parla di «massima attenzione all’emergenza da coronavirus attraverso la capillare diffusione a tutte le strutture aziendali delle circolari». «Una divulgazione di circolari», affermano Cgil, Cisl, Uil e Fsi, «che costituisce un obbligo e non una facoltà. Oltretutto, risulta che non tutti i lavoratori siano stati messi a conoscenza delle predette circolari».
TEDESCHI DIFENDE IL MEDICO. Il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, con una nota ha smentito ogni «forma di diffamazione e calunnia», nei confronti del medico del pese, «uomo stimato che ha contratto il virus al lavoro e non da familiari». Nota arrivata perché nelle ultime ore sono girati messaggi e audio wathsapp, con tanto di foto del medico, che riportavano notizie del tutto inventate.
I CONTROLLI. La polizia locale di Avezzano ha eseguito controlli sulla presenza in strada di automobilisti senza motivi. Sei pattuglie hanno ispezionato i locali. Non risultano provvedimenti.
GLI ACQUISTI. I supermercati di tutta la Marsica ieri sono stati presi d’assalto senza alcun motivo dai clienti. Ad Avezzano le grandi catene hanno limitato gli accessi facendo entrare le persone a scaglioni di 5-10 alla volta. Nei piccoli centri, invece, le associazioni e gli stessi commercianti si sono organizzati per la consegna della spesa a domicilio. A Civitella Roveto, Trasacco, Cerchio, Scurcola, Luco dei Marsi, Carsoli e in tanti altri comuni i beni di prima necessità sono stati recapitati direttamente a domicilio come anche le medicine grazie al supporto della Croce rossa, sezione Carsoli.
NIENTE MERCATI. Il Comune di Avezzano ha disposto la sospensione dei mercati del mercoledì e del sabato fino al 3 aprile.
GLI UFFICI CHIUSI. Il Cam ha chiuso gli uffici di Caruscino e gli sportelli al pubblico di Carsoli e Tagliacozzo. A nche Tekneko e Aciam hanno chiuso gli uffici al pubblico, mentre i servizi di raccolta porta a porta saranno effettuati regolarmente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

