Osservatorio su frane e terremoti, inaugurazione a Gioia

12 Aprile 2015

GIOIA DEI MARSI. È stato inaugurato ieri, con un incontro nel centro culturale “Moretti” di Gioia dei Marsi, l’Osservatorio geologico regionale. Una promessa mantenuta da parte dell’amministrazione...

GIOIA DEI MARSI. È stato inaugurato ieri, con un incontro nel centro culturale “Moretti” di Gioia dei Marsi, l’Osservatorio geologico regionale. Una promessa mantenuta da parte dell’amministrazione comunale, per lasciare una testimonianza stabile e concreta nell’anno delle celebrazioni del terremoto del 1915. «A Gioia i geologi hanno localizzato l’epicentro del terremoto» ha spiegato il sindaco Gianclemente Berardini «Gioia pagò un tributo di lutti percentualmente superiore agli altri centri della Marsica. È giusto che il nostro paese si faccia carico di realizzare una struttura stabile di informazione e formazione sul rischio sismico rivolta all’Abruzzo intero».

L’Osservatorio è stato realizzato in collaborazione con il dipartimento di geologia dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. La sede, provvisoriamente, è nello stesso centro “Moretti”, in attesa di una sede definitiva. Ospita una biblioteca specializzata e sarà il centro propulsore di visite alla faglia dell’epicentro, di attività di studio, di convegni sul tema. «Oggi c’è una grande domanda di conoscenza» ha evidenziato il responsabile scientifico, Enrico Miccadei «di fronte ai terremoti, alle frane, al dissesto idrogeologico. Cercheremo di informare a partire dalle scuole ma anche dagli studenti universitari».

All’inaugurazione, oltre agli amministratori locali, e al professor Miccadei hanno preso parte Augusto Barile, per il Parco d’Abruzzo, gli alunni e i professori delle scuole dell’Istituto comprensivo di Gioia, dell’Istituto tecnico per geometri e del Liceo Scientifico di Avezzano, sindaci e tecnici. Ha concluso il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio. «Questa inaugurazione» ha detto il presidente «è la dimostrazione che l’anno delle celebrazioni può lasciare una traccia di sé alle generazioni future».

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