Ottanta pellegrini da Roma per l’indulgenza

23 Ottobre 2022

Una comitiva di Casalbertone a Collemaggio, il Comune: «Accoglienza degna di una città europea»

L’AQUILA. Ottanta pellegrini della parrocchia Santa Maria Consolatrice di Casalbertone, in provincia di Roma, sono giunti all’Aquila per ricevere l’indulgenza plenaria lucrabile tutto l’anno: una possibilità concessa grazie al dono fatto da Papa Francesco in occasione della sua partecipazione storica al rito di apertura della Porta santa della 728esima edizione della Perdonanza celestiniana.
I pellegrini sono stati accompagnati dai responsabili dell’info point del Comune dell’Aquila, che ha curato l’organizzazione dell’accoglienza degli ospiti. La comitiva di Casalbertone ha iniziato la giornata visitando il centro storico del capoluogo, mentre nel pomeriggio i pellegrini romani hanno svolto gli adempimenti necessari per ricevere l’indulgenza plenaria alla basilica di Collemaggio: la confessione sacramentale, la comunione eucaristica e la preghiera, secondo i dettami indicati da papa Bergoglio per l’indulgenza.
Per la visita del corposo gruppo laziale ha espresso compiacimento l’amministrazione comunale, e in particolare il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore al Turismo Ersilia Lancia: «Siamo orgogliosi di aver accolto il nutrito gruppo di pellegrini della parrocchia di Casalbertone», dichiarano Biondi e Lancia, «che hanno scelto di iniziare il nuovo anno pastorale all’Aquila lucrando l’indulgenza plenaria e visitando la città».
Inoltre il primo cittadino e l’assessore sottolineano che «un filone turistico, come quello dei fedeli intenzionati a beneficiare dell’irripetibile opportunità concessa dal pontefice, accresce le potenzialità del nostro territorio».
L’amministrazione Biondi infatti ha sempre sostenuto di voler puntare con decisione al turismo culturale e religioso, un settore che ha grandi potenzialità economiche, «in quanto rappresenta una opportunità di crescita e di sviluppo per tutti gli operatori del settore», sottolineano Biondi e Lancia.
Il primo cittadino a l’assessore infatti esaltano «un’accoglienza degna di una città europea, un punto di riferimento per la cristianità, con una ricaduta concreta sulle attività e sull’intero territorio».