Otto palazzi pericolanti Sfratto per 100 abitanti

22 Settembre 2018

LECCE NEI MARSI. Otto palazzine pericolanti, 44 abitazioni da sgomberare e più di cento persone da sistemare. È questa la situazione che si sono trovati a dover affrontare il sindaco di Lecce nei...

LECCE NEI MARSI. Otto palazzine pericolanti, 44 abitazioni da sgomberare e più di cento persone da sistemare. È questa la situazione che si sono trovati a dover affrontare il sindaco di Lecce nei Marsi, Gianluca De Angelis, e la sua amministrazione dopo un sopralluogo del Cnr che ha classificato le otto strutture di edilizia Popolare con la lettera E. Uno scenario che è stato affrontato con una riunione urgente convocata dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti.
«Abbiamo riunito Comune, Protezione civile, Ufficio speciale per la ricostruzione e Ater per una riunione operativa», ha spiegato l’assessore Berardinetti, «assumendo tutte le iniziative utili alla programmazione per la gestione della situazione di crisi delle palazzine di via Corso Italia a Lecce nei Marsi».
È stato stabilito un iter di massima per affrontare l’emergenza nei prossimi giorni e nei prossimi mesi.
«Abbiamo organizzato per domenica alle 16, nella palestra comunale, un’assemblea popolare in cui chiariremo tutti i passaggi e i punti chiave dell’operazione», ha chiarito il sindaco De Angelis, «le famiglie interessate avranno due opportunità: una delle opzioni è il contributo per l’autonoma sistemazione e molti hanno trovato delle abitazioni qui in paese o ne stanno cercando alcune in affitto; la seconda possibilità è quella di sistemarsi in albergo che probabilmente sarà quella meno adottata dai miei compaesani». I contributi verranno concessi grazie al nesso di causalità con il terremoto del Centro Italia nel 2016. Terminata la fase di emergenza ci sarà un secondo aspetto che riguarda il futuro delle palazzine. «L’Ater», ha concluso il sindaco, «dovrà a quel punto fare degli studi per capire se le strutture devono essere consolidate oppure demolite e ricostruite in modo da permettere a tutte le famiglie di rientrare nella propria abitazione». (p.g.)
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