Ovidio con la corona d’aglio, il giudice prende tempo

1 Ottobre 2015

SULMONA. La treccia d’aglio rosso resta sulla statua di Ovidio. E vi rimarrà almeno fino al 4 novembre quando il giudice Valeria Gioeli si pronuncerà sul ricorso presentato dall’avvocato Vincenzo...

SULMONA. La treccia d’aglio rosso resta sulla statua di Ovidio. E vi rimarrà almeno fino al 4 novembre quando il giudice Valeria Gioeli si pronuncerà sul ricorso presentato dall’avvocato Vincenzo Colaiacovo che ha chiesto di vietare l’uso della foto del poeta latino con il capo ornato dalla corona d’aglio, perché ritenuta lesiva dell’immagine del vate. Ieri mattina si è tenuta la prima udienza e il giudice ha chiesto tempo perché vuole approfondire gli aspetti legati al patrocinio dato dal ministero dei Beni culturali e al copyright della fotografia apparsa sulla locandina del Consorzio produttori dell’aglio rosso. «Siamo ancora alle questioni preliminari», ha precisato l’avvocato Anna Berghella, che rappresenta il Consorzio dei produttori, «soprattutto abbiamo chiesto al giudice di accertare la legittimazione attiva e l’interesse del ricorrente». Con l’avvocato Colaiacovo sono scesi in campo personalità eminenti della cultura, come Claudio Magris, il quale ha detto «che questa è una battaglia per difendere un simbolo della città offeso da questa iniziativa». (c.l.)

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