Ovidio giovani, arte e cultura esaltano le eccellenze italiane

9 Gennaio 2019

Dal linguista Sabatini allo scienziato Giorgi, ecco i vincitori Applaudito spettacolo del Polo liceale al cinema Pacifico

SULMONA. Quando l’arte, la musica e la poesia vanno a braccetto, l’appuntamento per l’assegnazione di un premio può diventare un evento culturale di spessore e uno spettacolo da godere. È quanto accaduto al cinema Pacifico di Sulmona in occasione dell’attribuzione del “Premio Ovidio giovani”, nato nel 2017, in concomitanza con le celebrazioni per il Bimillenario della morte del grande poeta latino, al quale Sulmona diede i natali, e giunto quest’anno alla seconda edizione. Premio organizzato dal Polo liceale Ovidio, col contributo del Comune e la collaborazione di Muntangnin jazz. Protagonisti dell’evento sono stati gli alunni del Polo. Hanno scelto, tramite una giuria costituita in prevalenza da ragazzi che frequentano l’ultimo anno e dai componenti del consiglio d’istituto, i vincitori del Premio – personalità di spicco del panorama culturale e imprenditoriale del Paese – e tenuto inchiodati con le loro performance i presenti in sala. Per oltre due ore hanno deliziato il pubblico, che li ha ripagati con scroscianti applausi, con numeri da artisti consumati. Hanno suonato con maestria strumenti musicali, danzato e recitato versi sul mito di Icaro tratti dalle Metamorfosi di Ovidio e da Alcyone di D’Annunzio. Dietro il successo di questi ragazzi ci sono certo il talento e la guida esperta dei loro insegnanti, ma c’è soprattutto l’orgoglio di essere concittadini dell’autore dell’Arte di amare e delle Metamorfosi. E al quale essi intendono rendere onore con la forza e l’entusiasmo della loro giovinezza.
Ecco i nomi dei vincitori e le motivazioni: l’insigne linguista Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca ed ex studente del Ginnasio Ovidio, premiato per «il contributo allo studio e alla diffusione della lingua Italiana nel mondo»; lo storico Michele Sarfatti, per «l’accurata analisi dei fenomeni legati al razzismo e all’antisemitismo, affinché sia di insegnamento alle nuove generazioni»; l’imprenditrice Marina Cvetic Masciarelli, “regina” del Montepulciano, per «la promozione nel mondo delle eccellenze d’Abruzzo e della biodiversità”; l’enfant prodige del jazz, Fabrizio Bosso, per la «creativa capacità di rileggere il patrimonio musicale colto e di tradizione attraverso il linguaggio del jazz». Bosso, che suona la tromba da quando aveva 5 anni, dopo la premiazione, ha eseguito alcuni brani del suo repertorio lasciando estasiati gli ospiti. Il premio è andato anche a Filippo Giorgi, scienziato sulmonese di fama mondiale, per «l’importante contributo nello studio dei cambiamenti climatici e della loro influenza sulla vita dell’uomo» – ricerca per la quale nel 2007 gli è stato attribuito, insieme all’ex vice presidente degli Stati Uniti, Al Gore, il Premio Nobel per la pace – e allo storico Giordano Bruno Guerri, «per il prezioso lavoro di ricerca sulla vita e l’opera di Gabriele D’Annunzio». Giorgi ritirerà il premio 12 gennaio, Guerri il 20 marzo.
Molto apprezzata anche l’esibizione del soprano Chiara Tarquini, accompagnata al piano da Sabrina Cardone.
La direzione artistica è stata di Davide Caputi. Grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione ha espresso la dirigente scolastica, professoressa Caterina Fantauzzi, che per l’istituzione del “Premio Ovidio giovani” si è fortemente battuta.
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