Ovindoli spegne le luci ai suoi monumenti

19 Marzo 2019

OVINDOLI. Spegnimento delle luci del monumento all’Alpino e della Torre di Santa Jona, dalle 20.30 del 30 marzo alle 6 del giorno successivo, e invito alla cittadinanza a spegnere le luci esterne...

OVINDOLI. Spegnimento delle luci del monumento all’Alpino e della Torre di Santa Jona, dalle 20.30 del 30 marzo alle 6 del giorno successivo, e invito alla cittadinanza a spegnere le luci esterne delle abitazioni. Con questa delibera, adottata nei giorni scorsi dalla giunta, il Comune di Ovindoli, guidato da Simone Angelosante, ha inteso aderire concretamente all’iniziativa “Ora della terra 2019”, promossa del Wwf internazionale. L’amministrazione comunale del centro turistico, sempre attenta alle problematiche riguardanti l’ambiente, con tale iniziativa, intende essere in prima fila nella lotta per salvare il pianeta dalle catastrofiche conseguenze del riscaldamento globale. Lo spegnimento delle luci, per una notte, in un paese di poco più di 1.000 abitanti, non può risolvere certo il problema del cambiamento climatico. Ma ha una forte valenza simbolica. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di stringente attualità: risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento. Lanciata 11 anni fa dal Wwf a Sidney, l’Ora della Terra, nell’edizione del 2017, ha registrato l’adesione di oltre 7.000 città in quasi 190 Paesi del mondo, con centinaia di milioni di persone coinvolte. Nel 2008, l’Unione europea, al fine di coinvolgere anche i piccoli comuni, ha promosso il “Patto dei sindaci”, con l’obiettivo di ridurre entro il 2030 del 40% le emissioni di gas serra. Senza uno sviluppo delle fonti rinnovabili, però, ciò rimane una chimera. Solo rinunciando alle fonti fossili (carbone, petrolio, gas naturale) responsabili delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera – causa principale del riscaldamento globale – la Terra avrà qualche speranza di salvezza. (n.m.)
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