Ovindoli tiene alto il nome dell’Abruzzo

16 Ottobre 2016

Fiera di Rimini, Bartolotti (Dmc Abruzzo Qualità): Regione assente, subito un incontro con D’Alfonso

AVEZZANO. Il turismo italiano corre veloce e diventa offerta in tutto il mondo. Peccato che l’Abruzzo resti in coda, almeno per quanto riguarda la capacità di vendere le meraviglie che è in grado di offrire. A lanciare l’allarme sono le Dmc abruzzesi presenti alla super edizione Ttg Incontri di Rimini, la fiera di riferimento leader in Italia e fra le primissime in Europa.

Inaugurata giovedì scorso dal sottosegretario Dorina Bianchi, il grande marketplace internazionale di Rimini Fiera ha sfoggiato nei sedici padiglioni le bellezze e le offerte delle regioni italiane con una presenza di oltre 70mila persone e operatori professionali.

Lo stand dell’Abruzzo, però, secondo i rappresentanti delle Dmc della regione, lasciava alquanto a desiderare e ciò ha allarmato gli operatori abruzzesi tanto che sono stati costretti a convocare una riunione urgente e a chiedere un incontro con l’assessore al Turismo, cioè con il presidente Luciano D’Alfonso.

«La presenza dell’Abruzzo era inesistente», spiega Massimiliano Bartolotti della Dmc Abruzzo Qualità, «lo stand non aveva alcun tipo di tracciabilità, nessuna attività da presentare ed era senza personalità. A differenza di tutte le altre regioni che hanno saputo caratterizzare tutto ciò che hanno da offrire a turisti e operatori del settore. E tutto ciò avviene a pochi giorni dall’Abruzzo Open day winter, iniziativa positiva per lanciare in maniera nazionale lo potenzialità della regione. Le grandi risorse dell’Abruzzo non sono state espresse dalla Pmc (Product management company) della Regione e per questo motivo abbiamo convocato una riunione urgente e chiederemo di essere ricevuti dal presidente D’Alfonso al più presto». (p.g.)

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