Ovini trovati morti, il sindaco rassicura

Lucoli, Chiappini: «Rispettate in modo rigoroso le norme previste. Pronti a costituirci parte civile»
LUCOLI. Il sindaco di Lucoli, Walter Chiappini, dice la sua in relazione al rinvenimento di ovini trovati morti nel territorio del suo paese e sulla “mafia del pascoli”. «Preciso», dice, «che il rinvenimento di 138 carcasse di ovini è avvenuto a seguito dell’attività di controllo del territorio ad opera dell’unico operatore di polizia locale alle dipendenze di questo Comune. Pertanto, i riferimenti a una presunta assenza di controllo mal si conciliano con questo che è un fatto. Nello specifico, lo scorso 27 dicembre il responsabile di Polizia locale, Fabio Angelone, ha scoperto in località “Le Conche” un numero considerevole di ovini morti e abbandonati e privi di custodia. È stato subito allertato il servizio veterinario Asl che è intervenuto sul posto, assieme al sottoscritto e al responsabile della polizia locale identificando, tramite i microchip, la proprietà degli ovini abbandonati. La stessa, convocata immediatamente, si è presentata qualche ora dopo il rinvenimento». Chiappini, per ragioni di riservatezza, non indica i provvedimenti adottati. «Tuttavia», dice, «tutte le strade per assicurare una risposta al grave illecito riscontrato state intraprese. Con riferimento invece all’assenza di un’ordinanza di smaltimento delle carcasse da parte del sottoscritto si evidenzia che la stessa normalmente viene adottata previo parere o richiesta dell’Asl. Nel caso specifico non è stato necessario predisporre ordinanza poiché è stato disposto lo smaltimento delle carcasse, tramite incenerimento con provvedimento Asl».
«Più volte», conclude, «si è fatto riferimento sul tema della presunta presenza sul territorio di Lucoli della cosiddetta “mafia dei pascoli”. È chiaro che non compete al Comune l’attività di indagine sulle organizzazioni criminali. Tuttavia vorrei osservare che i pascoli comunali, dopo regolare assegnazione agli allevatori residenti tramite le antiche regole della fida pascolo, sono stati concessi a seguito di asta pubblica – escludendo qualsiasi concessione diretta – e gli oneri di competenza comunale, e in particolare le verifiche previste dal Codice Antimafia, sono stati rigorosamente rispettati. Sottolineo anche che l’economica gestione del patrimonio comunale è uno specifico obbligo di legge per le amministrazioni oltre che una necessità in un sistema che si è strutturato come federale, anche dal punto di vista fiscale. È ormai dal 2011 che il legislatore ha soppresso i trasferimenti statali e introdotto regole che impongono agli enti locali di autosostenersi, anche dal punto di vista finanziario. La concessione dei terreni demaniali non richiesti dai residenti è pertanto necessaria per poter erogare alla comunità lucolana i servizi e le opere che ogni buona amministrazione ha l’obbligo di rendere e in prospettiva magari provare a ridurre il carico fiscale. Questa amministrazione si costituirà parte civile in ogni eventuale procedimento che dovesse instaurarsi a carico dei responsabili di questa assurda condotta».
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