Pacentro, sindaco indagato La minoranza: «Si dimetta»

13 Giugno 2021

Battaglini, portavoce dell’opposizione: «Singolare il non voler riferire in consiglio» Scoppia anche il caso delle spese legali: «Un atto che appare grave e fuori luogo»

PACENTRO. I consiglieri d’opposizione del Comune di Pacentro tornano a chiedere le dimissioni del sindaco. Lo fanno in una nota divulgata all’indomani della notizia relativa alla chiusura, da parte della Procura di Sulmona, delle indagini preliminari in cui si ipotizzano, a carico del sindaco, i reati di falso, truffa e peculato.
«Ci sembra davvero singolare, oltre ché paradossale, il fatto che dopo i nostri numerosi interventi sulla vicenda dei rimborsi percepiti dal sindaco Guido Angelilli, lo stesso non abbia avuto nemmeno l’accortezza di riferire in consiglio comunale ed informare i consiglieri e i cittadini su tali fatti», sottolinea Enzo Battaglini, portavoce del gruppo di minoranza. «Abbiamo, infatti, appreso, che le indagini, relative alle richieste di rimborso spese del sindaco, portate avanti dalla Finanza dell’Aquila sembrano aver portato all’apertura non solo di un procedimento dinanzi alla Corte dei Conti per un danno erariale di 20mila euro, ma anche a un procedimento penale, aperto dalla Procura di Sulmona, per reati quali il falso, la truffa e il peculato. Non possiamo che stigmatizzare ancora una volta il contegno elusivo tenuto dal sindaco e rimarcare i gravi contorni di una vicenda che, se confermata, dovrebbe portare il primo cittadino a rassegnare le proprie dimissioni».
Secondo l’opposizione appare poi «paradossale» la vicenda della delibera adottata dalla giunta, con la partecipazione e il voto del sindaco, per esprimere gradimento nei confronti del legale nominato dallo stesso Angelilli e accantonare, in apposito fondo, l’importo per il rimborso delle spese legali. «Anche questo atto appare grave e fuori luogo», incalza Battaglini. «Il sindaco aveva l’obbligo di astenersi da quella votazione anche in considerazione del fatto che il ristoro delle spese legali agli amministratori non è obbligatorio ma si tratta una scelta discrezionale che comporta un vantaggio economico per gli stessi amministratori. Scelta che dovrebbe essere regolata in modo da garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa». Anche su questo punto dalla minoranza invitano il sindaco a fornire chiarimenti in consiglio, «perché i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono impegnati i soldi del Comune. Inchiesta a parte, duole rilevare come tutte queste risorse avrebbero potuto essere impegnate per migliorare alcuni servizi della nostra comunità, soprattutto in un momento come questo, caratterizzato da grave crisi economica». (c.l.)
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