Padovani: «Bonificare il lago del Giovenco»

10 Settembre 2019

Appello del presidente provinciale Aics a Regione, Comune e Consorzio: «Stop alle diatribe politiche»

PESCINA. Stop alla «bagarre politica» sul laghetto del Giovenco: il presidente provinciale Aics (Associazione italiana cultura e sport), Gianni Padovani, invita gli amministratori a passare dal «rimpallo delle responsabilità a un’azione unitaria per la bonifica dell’oasi», presa in gestione nel 2008, in risposta a un appello di un gruppo di giovani che diede vita al circolo pesca “Fabrizio Di Nino”.
«Questi ragazzi, negli anni, con sforzi e dedizione», afferma Padovani, «hanno realizzato cose incredibili portando l’associazione a 200 iscritti e facendo conoscere il Giovenco in tutta Italia, arrivando, nel 2014, sulla prima pagina di uno dei migliori giornali di pesca italiano, Pesca In. Tutto questo senza chiedere nulla in cambio. Ora però le condizioni del fiume sono impraticabili e da anni ne denunciamo lo stato. Il circolo sta chiedono aiuto alla politica senza però essere fagocitato dalle diatribe».
Padovani, quindi, rilancia il grido d’allarme del presidente del circolo, Adamo Sambenedetto, mirato soltanto a dare soluzione al problema. Per questo chiede a Regione, Comune e Consorzio, al di là del colore politico, di non far cadere quell’appello nel vuoto. «Vorremo una soluzione al problema che ci troviamo ad affrontare», chiosa Padovani, «altrimenti il circolo sarà costretto ad abbandonare, visto il costante calare degli iscritti. A mio avviso ogni volta che un’associazione chiude muore con essa un pezzo di comunità. Mi stringo ai miei ragazzi e urlo a gran voce, a qualsiasi parte politica, di sostenerci, di aiutarci a uscire da questa realtà difficoltosa. Non importa quale colore politico sia a intervenire, ma permettete a questi ragazzi di continuare a fare al meglio ciò per cui si sono impegnati in tutti questi anni: portare avanti la loro passione e continuare a far conoscere a più gente possibile la meravigliosa oasi della Valle del Giovenco».
Per mandare un segnale forte e chiaro agli amministratori, domenica 22 settembre il direttivo del circolo “Di Nino” capitanato da Sambenedetto ha indetto una protesta «con le catene», con l’obiettivo di smuovere le acque stagnanti sulla bonifica del laghetto sul Giovenco. Al momento, infatti, l’unico passo in avanti è stata la caratterizzazione del materiale, mentre sulle competenze c’è un sostanziale scaricabarile. La manifestazione mirata a passare ai fatti prima della nuova stagione invernale, scatterà alla fine del 6° Memorial dedicato a Livio Bucella, Antonio Circenzi e Marco Fracassi, con ritrovo alle 7 in località “Fonti vecchie”. (m.s.)
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