Padre e figli in campo con la stessa maglia

23 Gennaio 2016

TRASACCO. Una notizia come quella che ha portato alla ribalta sportiva la famiglia Lombardi di Trasacco, vorremmo scriverla più spesso, perché non capita tutti i giorni di vedere su un campo di...

TRASACCO. Una notizia come quella che ha portato alla ribalta sportiva la famiglia Lombardi di Trasacco, vorremmo scriverla più spesso, perché non capita tutti i giorni di vedere su un campo di calcio, schierati a difendere gli stessi colori, il papà e i suoi due figlioli. Per completare il bel quadretto familiare, mancava solo mamma Mariella, ma per ovvie ragioni lei sul tappeto verde non sarebbe comunque potuta andare.

Il genitore si chiama Leo, un 55enne di Trasacco con la passione per il calcio, interesse che ovviamente ha trasmesso anche ai suoi due ragazzi, Francesco e Luca, rispettivamente di 26 e 24 anni. E sabato scorso eccoli insieme tutti e tre, con la stessa maglia giallonera a battersi accanitamente per tenere alti i colori del Vallelonga, formazione amatoriale che partecipa al campionato marsicano organizzato dalla Uisp.

Un difensore e due centrocampisti che però non sono stati sufficienti per evitare la sconfitta al cospetto di un più agguerrito 8000 Calcio che alla fine ha prevalso per 3-2. In campo, padre e figli non si sono risparmiati, soprattutto i due che hanno giocato a centrocampo, ma in tornei del genere, gli equilibri sono sempre abbastanza precari e basta un minimo errore di un singolo elemento (spesso si tratta del portiere), per vanificare il lavoro di tutti gli altri.

Risultato a parte, Leo, Francesco e Luca ricorderanno a lungo questo pomeriggio, sperando (in particolare i figlioli) di poter rivivere un giorno le medesime emozioni con i loro eredi. La sera a cena, sicuramente avranno discusso della partita, e come sempre accade in circostanze del genere, l'analisi sarà stata molto approfondita. Avranno parlato delle posizioni in campo o forse dell'arbitraggio e degli eventuali errori commessi dal direttore di gara, ma secondo noi l'argomento che avrà tenuto banco sarà stato il modulo, perché oggi, in ogni discussione calcistica, quando trattiamo questo particolare tema, noi italiani siamo imbattibili e non c'è nessuno che riesca a darci torto.

Non ci è dato conoscere le impressioni della signora Mariella, sulle cui spalle è gravato per intero il peso del dopo partita, con tre divise da lavare e con gli inevitabili fastidi che al rientro a casa provocano sempre questi atleti del week end, ma siamo convinti che nel suo intimo, anche lei sarà rimasta soddisfatta perché. al di là del buon esempio che tutti dovrebbero seguire, lo sport è comunque salute e benessere a tutti i livelli.

Plinio Olivotto

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