Padre e figlio travolti dal Suv, l’addio di Pescocostanzo
PESCOCOSTANZO. Padre e figlio, Francesco e Antonio Sciullo, uniti in un unico tragico destino che li ha accompagnati verso l’ultimo viaggio. Una tragedia che ha coinvolto l’intero paese, ancora...
PESCOCOSTANZO. Padre e figlio, Francesco e Antonio Sciullo, uniti in un unico tragico destino che li ha accompagnati verso l’ultimo viaggio. Una tragedia che ha coinvolto l’intero paese, ancora incredulo per la morte di due persone benvolute da tutti, travolte da un Suv condotto da un uomo ubriaco, nell’incidente che si è verificato sabato sera sulla Statale 17, tra Sulmona e Pettorano sul Gizio. Un paese immerso in un silenzio surreale mentre le due bare portate a spalle salivano le scale della chiesa di Santa Maria del Colle stracolma di gente. Nella sua Omelia il parroco don Daniel Cardenas, anche lui coinvolto dalla tragedia, ha espresso la solidarietà alla famiglia in un momento di dolore atroce. «Le parole non bastano per esprimere e dare un significato alla celebrazione», ha detto il parroco, «giusto la fede che è una lampada che ci illumina costantemente può sostenerci in questo momento». Intanto, ieri si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto di Stefano Casasanta ancora ricoverato in ospedale in attesa di essere operato. L’uomo ha confermato di aver perso il controllo del suo fuoristrada a causa di un animale selvatico che gli ha attraversato la strada. (c.l.)

