Paese senza pace: dal dissesto finanziario al caso Lusi-Margherita

Non c’è pace per Capistrello, paese della Valle Roveto di oltre 5mila abitanti. L’arresto del sindaco Ciciotti segna un nuovo colpo dopo quelli giudiziari e finanziari degli anni passati. Tutto ha...
Non c’è pace per Capistrello, paese della Valle Roveto di oltre 5mila abitanti. L’arresto del sindaco Ciciotti segna un nuovo colpo dopo quelli giudiziari e finanziari degli anni passati. Tutto ha inizio il 16 luglio 2009 quando il commissario straordinario, incaricato dal governo di sostituire il sindaco, la giunta e il consiglio comunale eletti a Capistrello nel 2006, certifica lo stato di dissesto economico-finanziario del Comune. Segue la nomina di tre commissari liquidatori con l’obbligo di pagare i debiti nell'arco di un quinquennio. Tasse al massimo e parte in salita l’avventura del sindaco Antonino Lusi, ma l’amministrazione non si perde d’animo e chiude con un anno di anticipo la triste pagina di crisi finanziaria. Ma i guai non finiscono visto che, proprio durante l’amministrazione Lusi scoppia il caso della Margherita, con l’arresto del senatore Luigi Lusi (nella foto), fratello del sindaco, che viene accusato di aver sottratto 25 milioni di euro dalle casse del partito di cui era tesoriere. La Cassazione, nel dicembre dell’anno scorso, ha confermato la condanna di Lusi: sette anni di carcere. Si trova rinchiuso ad Avezzano. (p.g.)

