Pagò con un assegno non suo Assoluzione in appello

10 Marzo 2016

AVEZZANO. Accusato di ricettazione di un assegno bancario, la Corte d’Appello lo assolve. Si tratta di A.D.R., di Sora di 67 anni, difeso dall’avvocato Antonella Mancini. L’uomo è finito sotto...

AVEZZANO. Accusato di ricettazione di un assegno bancario, la Corte d’Appello lo assolve. Si tratta di A.D.R., di Sora di 67 anni, difeso dall’avvocato Antonella Mancini. L’uomo è finito sotto processo per aver pagato un imprenditore marsicano con un assegno di 1.400 euro, che però, una volta rientrato in banca, non è risultato essere stato assegnato mai ad alcun cliente. Per questo, il direttore della filiale aveva presentato una denuncia nei confronti del 67enne. Condannato in primo grado dal tribunale di Avezzano, a una pena di due anni di reclusione e al pagamento di una multa di 516 euro, in appello è stato assolto perché ritenuto estraneo alle contestazioni.

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