Paganica, attesa per il ponte sul Raiale

21 Gennaio 2022

L’AQUILA. Continua a far discutere il mancato ripristino del ponte sul fiume Raiale. Del malcontento dei residenti della frazione di Paganica si fa portavoce Deborah Palmerini, segretaria del circolo...

L’AQUILA. Continua a far discutere il mancato ripristino del ponte sul fiume Raiale. Del malcontento dei residenti della frazione di Paganica si fa portavoce Deborah Palmerini, segretaria del circolo Pd Paganica e frazioni.
«La conclusione dei lavori», scrive Palmerini, «avrebbe dovuto essere il 9 gennaio. Invece, del ponticello sul fiume Raiale nella frazione di Paganica, lungo dieci passi tra la strada statale 17 bis e via Cesare Battisti, non esistono neanche le fondamenta. Chiuso da agosto 2018, demolito dopo tre anni lo scorso ottobre 2021, in diretta Facebook dalla pagina del sindaco, è ancora una voragine. Come evidenziano le fotografie, i 90 giorni annunciati per la restituzione dell’opera e il recupero di una più snella viabilità, sono stati finora impiegati unicamente per demolire l’esistente ed erigere la leggera palizzata di legno, a sostegno dell’alzata di terra sotto la strada statale. Il cantiere è sospeso, non unico nelle frazioni Est».
«Ciò», prosegue la segretaria del circolo Pd, «accade dopo un anno dalla determina 619 del 23/2/2021 per l’affidamento dei lavori di ripristino del ponte sul torrente Raiale, e conseguente gara. Ad ogni passaggio dell’iter burocratico, a partire dalla chiusura nel 2018, la realizzazione dell’opera, un ponticello lungo dieci passi, ci fu assicurata a breve o addirittura imminente ma, in tutta evidenza, quel tempo non è ancora arrivato. Probabilmente i residenti, i turisti che frequentano il percorso verso il Santuario d’Appari e chi in quei paraggi lavora, non dovranno attendere per molto ancora. Potranno confidare nelle novità tenute in caldo dall’amministrazione Biondi, in vista delle imminenti elezioni amministrative e grazie ai tanti fondi in arrivo dal governo e dall’Europa. È certo infatti che le numerose opere in itinere e annunciate dall’attuale amministrazione anche per le frazioni, saranno realizzate grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, elaborato dal governo Draghi, al quale, come è noto, il partito del sindaco è opposizione».