Paganica, ecco le proposte da inserire nel nuovo Prg

Il documento messo a punto dal consiglio territoriale sarà inviato al Comune Priorità a servizi, riqualificazione ambientale e ricostruzione partecipata
L’AQUILA. Dibattiti, incontri pubblici, lavoro condiviso. Il consiglio territoriale di partecipazione delle frazioni di Paganica, Bazzano, Onna, Pescomaggiore, San Gregorio e Tempera ha elaborato un’articolata proposta per l’amministrazione comunale, in vista della redazione del nuovo Prg. Il contributo, inviato all’assessore Pietro Di Stefano e agli uffici competenti, sintetizza fabbisogni, criticità, esigenze sociali ed economiche. Il presidente del Ctp Sara Cecala si augura che «questo lavoro possa essere motivo di riflessione e strumento per contribuire alle scelte più coerenti per il comprensorio che abitiamo e amiamo».
SERVIZI. Si chiede di garantire la possibilità di accesso alle strutture sanitarie di primo intervento per un bacino di utenza, quello di Paganica e del suo interland, che investe oltre ottomila residenti. Sul fronte della mobilità sostenibile, di potenziare l’interscambio ferro-gomma, con la nascente pista ciclabile sul fiume Aterno, da sviluppare a pettine sull’intero comprensorio, con la riscoperta, a fini turistici, degli antichi mulini rurali. Per quanto riguarda la sicurezza sociale, «la nascente microcriminalità impone una più puntuale presenza di presidi delle forze dell’ordine».
AMBIENTE. Riqualificazione delle acque delle aste fluviali dell’Aterno, del Raiale e del Vera affette da salmonellosi e mitigazione del rischio idro-geologico. Bonifica delle aree invase da rifiuti pericolosi, come le discariche abusive di amianto che spesso investono zone di aperta campagna, anche coltivata. Si ribadisce la necessità di scongiurare insediamenti di attività estrattiva e di impianti di centrali a biomasse o inceneritori, se previsti nelle vicinanze delle aree antropizzate.
RICOSTRUZIONE. Nuova residenzialità anche per le frazioni, velocizzando gli interventi nei sei borghi, in cui la riparazione degli aggregati dei centri storici e di tutta l’edilizia connessa, sia pubblica che privata, è ancora al palo. Ripensamento dei nuovi centri urbani di Map e progetto Case, alla luce delle reali esigenze abitative e dell’impatto ambientale e socio-economico, in connessione con i centri storici. Ripristino degli impianti ludico-sportivo in stato di abbandono, come il palazzetto polifunzionale di Paganica. Rivisitazione degli spazi liberi e inutilizzati dei palazzi storici minori, come il Palazzo Ducale, da adibire a spazio museale e a laboratori universitari. Riqualificazione dell’area Orto Rossi -Tascioni di Paganica, da destinarsi a piazza centrale. Recupero degli stabilimenti industriali e artigianali dismessi, per evitare ulteriore consumo di suolo e degrado urbano, destinandoli ad attività culturali. Attenzione per il sito produttivo e commerciale di Bazzano-Paganica, per la difesa dell’occupazione dei residenti. Impulso alla riscoperta del patrimonio artistico locale e ai percorsi natura-cultura, grazie alla creazione di sistemi integrati tra le aree verdi pedemontane e quelle della riserva delle sorgenti del Vera e delle aree sentieristiche. Creazione di percorsi e cammini storico-religiosi, in connessione con l’evento Perdonanza Celestiniana, con la la valorizzazione delle chiese delle frazioni.
PROGETTI. Valorizzazione della biblioteca provinciale e dell’archivio di Stato nell’area artigianale di Bazzano e, in caso di ricollocazione nel centro città, ipotizzare sedi distaccate a servizio dello studentato degli abitati minori.
Inoltre promozione dei gemellaggi europei e oltreoceano, con l’attivazione di stage linguistici per partneriati e scambi culturali con i giovani studenti del polo didattico Galilei di Paganica.
Romana Scopano
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