Paganica, echi del passato con lettere scritte nel 1700

L’AQUILA. Sarà presentato sabato alle 16, nel Centro parrocchiale San Giustino in via del Cardinale a Paganica, il volume curato da Fernando Rossi “Alla Signoria Vostra Illustrissima”. Il programma...
L’AQUILA. Sarà presentato sabato alle 16, nel Centro parrocchiale San Giustino in via del Cardinale a Paganica, il volume curato da Fernando Rossi “Alla Signoria Vostra Illustrissima”. Il programma prevede il saluto del presidente del Centro sociale anziani, Rosella Masciovecchio (che organizza l’evento), l’introduzione a cura dell’autore Fernando Rossi e la relazione di Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore. Modererà il giornalista del Centro Giustino Parisse. Seguirà l’esibizione del Coro della Portella. Al termine, il Centro sociale anziani offrirà un rinfresco. Per partecipare è obbligatorio l’uso della mascherina e dimostrare di avere il Green pass.
IL LIBRO
Il libro curato da Fernando Rossi è uno spaccato della vita quotidiana di Paganica e circondario fra il 1700 e la fine del 1800. Una ricostruzione resa possibile grazie alle lettere che le persone, soprattutto quelle che non avevano troppa voce in capitolo, inviavano alle autorità dell’epoca. «Durante le ricerche d’archivio», scrive nell’introduzione Rossi, «ci si imbatte spesso in lettere scritte da comuni cittadini di ogni ceto sociale o da coloro che, in qualche modo, svolgevano un ruolo autonomo nella società – si pensi al fornaio, al muratore, al macellaio – o da chi ricopriva incarichi comunali. Ebbene, da tutta questa platea di individui, molto spesso, per i più svariati motivi, si facevano pervenire, ai rappresentanti governativi provinciali (che a seconda dei periodi storici erano il preside, l’intendente o il prefetto), degli esposti per protestare o contro altri cittadini o contro l’amministrazione. A volte erano delle suppliche per chiedere un aiuto economico o per essere tutelati da eventuali ingiustizie nei loro confronti o, perché no, per una classica raccomandazione. Oltre alle lettere scritte dai suddetti individui, vi erano anche molte petizioni firmate da più cittadini per problematiche riguardanti un particolare problema collettivo. Le lettere, spesso, soprattutto a causa dell’alto tasso di analfabetismo di vari esponenti o supplicanti venivano fatte scrivere da qualcuna delle pochissime persone che lo sapevano fare, mentre gli interessati si limitavano a firmarle o con un segno di croce o con la propria firma imparata a memoria e con lettere grandi. Sapendo quindi dell’esistenza di queste lettere», continua Rossi, «mi sono detto: perché non provare a metterle assieme e vedere cosa ne potrebbe uscire fuori? Così ho cominciato a fare una ricerca approfondita nei vari fondi che si trovano nell’Archivio di Stato dell’Aquila, dove è conservata una quantità considerevole di documenti riguardanti Paganica con le sue ex frazioni». Il libro è stato voluto in particolare dal Centro anziani di Paganica e la stampa finanziata da alcuni sponsor. Rosella Masciovecchio, presidente del Centro sociale anziani di Paganica ha già annunciato che il ricavato dalla vendita del libro andrà in beneficenza. La prefazione è a cura del professor Carlo De Matteis.

