Paganica, ritardi sulla caserma dei carabinieri

13 Gennaio 2023

Serve un ulteriore passaggio in consiglio comunale per definire la cessione dell’ex scuola media

L’AQUILA. Sarà necessario un ulteriore passaggio in consiglio comunale per definire la “cessione a titolo gratuito in favore dello Stato, per il tramite del ministero dell’economia e delle finanze-Agenzia del demanio, delle aree e del fabbricato dell’ex scuola media di Paganica, per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri” della frazione aquilana che accorperà quella di Assergi. Il passaggio sembrava cosa fatta già qualche mese fa ma a settembre 2022 “l’Agenzia del Demanio ha richiesto di adottare una nuova delibera consiliare al fine di specificare che la cessione a titolo gratuito interessa sia il terreno che l’immobile sovrastante e di specificare i dati catastali”. Una volta definita la cessione si dovrebbe passare alla fase operativa e arrivare in tempi brevi alla gara d’appalto. Il progetto definitivo, messo a punto dal Provveditorato Opere pubbliche, era stato approvato prima dalla giunta e poi dal consiglio 3 anni fa.
“La nuova caserma” si legge nella relazione al progetto “è destinata a uffici, servizi e alloggi, sviluppandosi su tre piani fuori terra e un piano seminterrato. La superficie utile lorda è di 1913 metri quadrati. Al piano terra sarà collocata l'area operativa e logistica. Al primo piano la foresteria e due alloggi privati a servizio del personale, due alloggi privati anche al secondo piano mentre il seminterrato è destinato ad autorimessa. L’obiettivo è realizzare una struttura che s’inserisca bene in un contesto urbanizzato caratterizzato dalla presenza di edifici storici di pregio, e che abbia una zona pedonale di accesso e accoglienza di uso pubblico benché ricadente all’interno del limite di proprietà dell’Arma. La realizzazione di un edificio con un’impronta a terra ridotta rispetto al fabbricato preesistente favorirà una maggiore visuale sul campanile della chiesa parrocchiale. La recinzione sarà limitata alla sola porzione posteriore e laterale del fabbricato lasciando libero il fronte principale al fine di salvaguardare il contesto storico supplendo alle esigenze di sicurezza con la previsione di un impianto di videosorveglianza e con adeguata protezione degli infissi del piano rialzato. Tutta l’area esistente tra il fabbricato e il lato fiume sarà ricompresa nella recinzione”.
Da documenti storici, scovati dal ricercatore Fernando Rossi, viene fuori che, una volta costruita, la nuova caserma per i carabinieri sarà un vero e proprio ritorno a casa. Infatti quando la stazione dell’Arma si insediò a Paganica, pochi anni dopo l’Unità d’Italia, fu ospitata in un edificio di proprietà della famiglia del duca Di Costanzo. L’edificio originario che ospitava i carabinieri era a due piani e all’interno c’era anche un’osteria con rimessaggio cavalli e altre piccole attività commerciali. Il fabbricato diventerà in seguito sede scolastica e i carabinieri furono spostati per un breve periodo a Palazzo Ducale e poi in via dei Mori (nei pressi di Palazzo Dragonetti) dove sono rimasti fino al 1999 quando furono “trasferiti” nell’attuale sede in via Onna.