Pagano 1.500 euro, ma i tre biglietti sono falsi

19 Luglio 2016

Via al processo per la truffa subita da alcuni tifosi nerazzurri per la finale di Champions del 2010 Inter-Bayern Monaco

CAPISTRELLO. La finale di Champions League l’hanno vista in televisione, nonostante i 1.500 euro pagati per acquistare i biglietti.

È accaduto a tre interisti che nel maggio 2010, decisero di andare a Madrid per assistere all’imperdibile finale tra Inter e Bayern Monaco: in caso di vittoria dell’Inter (così come è stato) si trattava di conquistare “il triplete” (scudetto, Coppa Italia e Champions).

Unico inconveniente, non da poco, la mancanza di biglietti per entrare allo stadio Bernabeu di Madrid. Parte la spasmodica ricerca on line. Si sa, alla vigilia i biglietti costano una tombola, ma che importa: conta esserci. Qualche clic in rete e l’offerta arriva da Napoli: 500 euro a biglietto, totale 1.500 euro, in una curva dello stadio spagnolo.

Il bagarino, addirittura, si offre di portare i tre biglietti a domicilio, a Capistrello. Qui il 19 maggio avvengono la consegna e il pagamento. La felicità è palpabile: non resta che preparare i bagagli e presentarsi all’ingresso dello stadio qualche giorno dopo, il 22 maggio. «Alt, non si entra: i biglietti sono falsi»: si sentono dire i tre tifosi davanti ai cancelli. Incredulità, sgomento, rabbia, ma la partita va vista. Dove? In televisione ovviamente, fuori dallo stadio.

L’Inter vince, per fortuna dei tre tifosi: parte della bile viene riassorbita, ma la denuncia per truffa viene presentata alle autorità di polizia. Le segnalazioni fotografie individuano il presunto truffatore napoletano, V.R., rappresentato dall’avvocato Andrea Cascianelli.

Il processo, iniziato ieri nel tribunale di Avezzano, è partito con le testimonianze dei tre tifosi truffati. (d.p.)

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