PalaJapan, ripartono i lavori

Liris: però l’opera non sarà destinata allo sport ma a concerti e grandi eventi
L’AQUILA. Il PalaJapan non sarà destinato ad attività sportive. O almeno, non principalmente. Ma ospiterà grandi eventi, come concerti e congressi. È l’idea, condivisa a livello di assessorati comunali alle Opere pubbliche e allo Sport, di Guido Quintino Liris.
L’assessore e vice sindaco ritiene «troppo onerosa la gestione del PalaJapan, quindi insostenibile per le società aquilani». Gli fa eco l’assessore allo Sport, Alessandro Piccinini, il quale, anche lui, ritiene «un problema la gestione del PalaJapan».
I fari sono puntati su questa struttura, che sorge a Centi Colella, dove ci sono l’impianto della Polisportiva L’Aquila Rugby e il complesso gestito dal Cus, perché riprendono i lavori. Il nome adottato PalaJapan deriva dal fatto che metà dei fondi – 6 milioni di euro – sono stati donati dal Giappone dopo il terremoto del 2009. E ora, dopo oltre un anno di blocco del cantiere, i lavori ripartono per il secondo lotto (altri 6 milioni di euro), che completerà la struttura.
La nuova amministrazione comunale di centrodestra, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi – e nello specifico l’assessore alle Opere pubbliche, Liris – ha preso in carico il cantiere dallo scorso luglio. E non ha perso tempo a dare seguito ai lavori. «Entro gennaio ci sarà la gara e poi l’affidamento. Tenendo conto che ci vorrà un anno e mezzo circa per completare l’opera», dice Liris, «il PalaJapan tra due anni sarà una nuova struttura, da 1.000 posti, a disposizione della città. L’intenzione, anche se dobbiamo discuterne in seno alla giunta e anche in consiglio comunale, è di farne un complesso per grandi eventi e congressi di grosse dimensioni, come quelli medici. Non credo possa essere gestito da società sportive, perché gli oneri sono enormi: basti pensare che il progetto, dal costo complessivo di 12 milioni di euro, avrebbe una gestione di 220 mila euro all’anno. Grazie a una revisione, che abbiamo fatto in questi mesi con i progettisti, saranno installati impianti fotovoltaici», sottolinea Liris, «e, novità assoluta probabilmente in tutto il Centro Italia, ma sicuramente in Abruzzo, verrà installato un impianto geotermico. Questo permetterà di abbattere i costi di gestione da 220 mila euro a 80 mila euro annui. A gestirlo, comunque, non sarà certo il Comune, ma occorrerà una società molto forte, che potrà essere a livello nazionale, ma anche internazionale, e soprattutto con personale formato per quel tipo specifico di impiantistica. In questo modo», conclude Liris, «eviteremo anche situazioni imbarazzanti come quella del concerto della cantante israeliana Noa, dirottato a Pescara perché all’Aquila non ci sono spazi idonei».
Per quanto riguarda gli impianti sportivi, la prossima settimana l’assessore Alessandro Piccinini e il presidente Elisabetta De Blasis, convocheranno la terza Commissione consiliare per parlare di nuovo di regolamento, che dovrebbe essere un testo unico, sulla gestione. «A parte il PalaJapan, del quale dobbiamo ovviamente ancora discutere e la cui gestione è problematica, siamo in dirittura d’arrivo con il PalaOvidio, accanto alla piscina comunale», afferma Piccini. «Abbiamo scoperchiato la volta e verrà alzata, almeno a 11-12 metri, per permettere di svolgere più discipline sportive, come la pallavolo, il basket, la pallamano, oltre al pattinaggio naturalmente. Questo sarà un impianto quasi sicuramente non a rilevanza economica, ovvero che chi lo gestisce riuscirà a malapena a pagare le spese. Altro discorso», precisa Piccinini, «per le strutture a rilevanza economica, cioè che producono un profitto a chi le gestisce. È il caso di Verdeaqua, che ha campi da tennis e calcio a 5, piscina, palestra e pista di pattinaggio. Devo sottolineare che queste scelte non le facciamo noi come Comune o come assessorato, ma ce le impongono le nuove direttive Anac, con la classificazione degli impianti a rilevanza economica e non».
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