Palasport nel degrado ma lievitano i costi a carico delle società

De Angelis: «Niente riscaldamento e infiltrazioni d’acqua Ma il Comune è interessato solo all’aumento delle tariffe»
SULMONA. Da mesi il Palasport di via XXV Aprile versa in condizioni di degrado. E le associazioni sportive tornano a protestare.
L’ultimo intervento di manutenzione è stato eseguito la scorsa estate, ma nel palazzetto solo pochi mesi dopo sono riemersi tutti i problemi. Piove dal tetto, impianto di illuminazione che funziona a singhiozzo, docce fredde, manca il riscaldamento e non c’è l’acqua potabile. Portavoce della protesta è il presidente del Sulmona Volley Gianni De Angelis. «Nonostante questa grave situazione che condiziona pesantemente l’attività sportiva delle varie società e associazioni che utilizzano l’impianto, il Comune ha aumentato sensibilmente le tariffe», denuncia De Angelis.
Se nel 2015 per un’ora di allenamento le società versavano 10,53 euro e per ogni partita 42,15 euro, attualmente l’ora di allenamento costa 15,30 euro e una partita 60,40 euro. In quattro anni c’è stato un aumento di 4,77 euro per un’ora di allenamento e di 18,25 euro per una partita.
«Lo stesso impianto, dopo essere stato ritenuto inagibile e chiuso per quasi tutto il 2018, è stato sottoposto a un intervento di manutenzione straordinaria da parte del Comune», evidenzia De Angelis. «Ma dopo appena qualche mese dalla riapertura, avvenuta nel gennaio scorso», aggiunge, «siamo stati costretti a segnalare agli uffici comunali (manutenzione, sport e cultura) infiltrazioni d’acqua piovana dal tetto, impianto di illuminazioni con undici lampade spente su una quarantina, mancanza di riscaldamento, assenza d’acqua calda nelle docce e perfino mancanza di acqua potabile. Sono fatti davvero incresciosi e incredibili e restiamo stupiti della scarsa attenzione che il Comune sembra prestare a questa struttura che dovrebbe essere tra i gioielli del patrimonio sportivo della città».
Eppure solo qualche giorno fa il Comune era riuscito a risolvere anche il problema dei mancati introiti per i fitti non pagati dalle società sportive, incassando migliaia di euro, senza però provvedere contestualmente a risolvere i problemi che da mesi affliggono la struttura sportiva di via XXV Aprile.
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