Palazzina Ater nel degrado eternit e muffa nelle case

1 Giugno 2019

A vivere negli appartamenti in via Togliatti sono 15 famiglie ormai esasperate: «Paghiamo il fitto per alloggi pieni di umidità e senza luce sulle scale»

AVEZZANO. Cantine allagate, impianto di illuminazione condominiale rotto ed eternit sul tetto. Vivono così 15 famiglie nella zona nord di Avezzano, costrette a fare i conti ogni giorno con la muffa che invade camere da letto, bagni e cucine. Il palazzetto di via Palmiro Togliatti al civico 18, di proprietà dell’Ater, è una grande famiglia dove ci si aiuta a vicenda e insieme si cerca di risolvere i problemi. Quando si varca la soglia del condominio subito balza all’occhio l’assenza totale di illuminazione. «Io vivo qui da una vita», racconta Antonietta Castellucci 80 anni, «prima pagavo 16 euro al mese ora ne pago 29 più 15 di condominio per 40 metri quadrati di casa. Ho la pensione minima e sono sola, mi arrangio, ma adesso inizio ad avere paura. La sera qui non c’è la luce e se viene una persona a trovarmi devo scendere due rampe di scale e aprire il cancello perché non funziona il citofono da tempo». Da più di un anno l’impianto di illuminazione condominiale è rotto e nonostante le segnalazioni all’Ater nessuno è mai venuto ad aggiustarlo. Con la torcia del cellulare o con una piccola lampadina tascabile i condòmini cercano di farsi luce nel tratto dal cancello alla loro porta di casa con tutti i rischi del caso. «Ci hanno detto che c’è un danno di 3mila euro», precisa Elda Candeloro che vive da oltre 33 anni in via Togliatti, «qui sono tutti paganti, qualsiasi intervento c’è da fare a nostre spese viene saldato. Ora però chiediamo che l’Ater ci ascolti perché non possiamo vivere senza luce per le scale e senza citofono». Rossella Falone è preoccupata anche per l’eternit che si trova sul tetto. «Sulle nostre teste ci sono decine di coperture di eternit», sottolinea la Falone, «nessuno sa dirci perché non viene tolto. Qui ci sono anziani e bambini anche con gravi problemi di salute, perché dobbiamo vivere così?». Le infiltrazioni d’acqua poi sono all’ordine del giorno e molti fanno i conti con cantine piene di umidità e appartamenti coperti di muffa. «Ho ripulito il bagno decine di volte, l’ultima qualche giorno fa perché non si poteva più stare con l’odore di muffa in casa», spiega Pietro Colizza, «sto qui da una vita e mi sono adoperato per tantissimi interventi di manutenzione ma aora bisogna che ci diano una mano perché non si può più andare avanti». Giovanna Fegatilli vive da 31 anni, insieme al marito e a 2 figli, in 44 metri quadri ed è alle prese continuamente con i lavori a causa della muffa. «La camera da letto è umidissima», afferma mentre mostra pezzi di intonaco staccati e mobili rovinati, «io pago 150euro al mese più il condominio e nessuno è mai venuto a fare manutenzione. Avendo la casa piccola molte cose le avevo portate in cantina ma si è allagata e dovrò buttare tutto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA