Palazzo Carli, puntellamenti a peso d’oro

24 Ottobre 2020

Gli interventi, spalmati in cinque stati di avanzamento, sono costati quasi tre milioni di euro

L’AQUILA. Nei giorni scorsi sull’albo pretorio del Comune sono state pubblicate determine con le quali vengono liquidate piccole cifre (fra i 500 e i 1.500 euro) ai responsabili unici dei procedimenti che fra il 2009 e il 2012 si sono occupati dei puntellamenti (che venivano appaltati dal Comune). Dagli atti emergono le cifre pagate all’epoca per i lavori. Tra questi spunta anche Palazzo Carli, fino al 2009 sede del Rettorato dell’Università che è stato al centro anche di un’ inchiesta penale che ha fatto molto parlare fino a pochi giorni fa quando sono state pubblicate le motivazioni delle assoluzioni di politici e imprenditori. I puntellamenti di Palazzo Carli sono costati alle casse pubbliche quasi tre milioni di euro spalmati in cinque stati di avanzamento e probabilmente ce ne sarebbe stato anche un altro se non fosse intervenuta l’inchiesta della magistratura. Nella recente determina si legge infatti che «anche in relazione all’avvio di diversi procedimenti giudiziari, l’intervento di messa in sicurezza sull’immobile non ha avuto alcun seguito né è stato redatto lo stato finale dei lavori, per cui – considerato il notevole lasso di tempo trascorso nonché lo sviluppo delle attività per la definitiva ristrutturazione e recupero dell’edificio – dette opere devono intendersi concluse così come contabilizzate a tutto il quinto Sal». Significa che non c’è stata la verifica finale. Scorrendo le determine si legge che la messa in sicurezza di palazzo De Marchis Simeonibus in via Indipendenza è costata 1,6 milioni di euro. L’edificio tra via dell’Annunziata, via delle Rose e via dei Setaioli è stato puntellato spendendo quasi 2 milioni di euro. Per palazzo Farinosi Branconi in piazza San Silvestro la spesa è stata di 607.000 euro. A palazzo Ventura in via Roma i puntellamenti sono costati 776.000 euro. Ci sono poi altri lavori con costi molto più contenuti.
Per palazzo Carli intanto si attende l’esito del “Concorso di idee per la ricostruzione del complesso architettonico” di proprietà dell’Università dell’Aquila. Il bando è scaduto il 30 giugno e in base a quanto vi era stabilito il progetto vincitore dovrebbe essere reso pubblico entro il prossimo 30 novembre. L’obiettivo del concorso è «sviluppare progetti e idee per la riattualizzazione dell’organismo edilizio al fine di favorirne il riuso attraverso il restauro architettonico delle parti meritevoli di conservazione e tutela e l’eventuale trasformazione controllata delle parti incongrue, anche secondo operazioni di retrofit, al fine di innalzare i livelli di prestazione dell’intero fabbricato in funzione delle nuove attività che saranno svolte all’interno del palazzo». Il premio consiste in una borsa di studio destinata alle prime 3 idee vincitrici del concorso, a cui hanno potuto partecipare «gli studenti, laureati o dottori di ricerca, da non più di due anni, dell’Università dell’Aquila». (g.p)
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