Palazzo dei baroni Cappa: il restauro per la rinascita

4 Novembre 2022

San Nicandro, l’antica ed elegante dimora tornerà a ospitare eventi e banchetti Lavori costati oltre 6 milioni e mezzo, riapertura prevista mercoledì 16 novembre

L’AQUILA. Il corridoio che raccorda le due ali del palazzo prende luce dalle finestre ad arco incastonate tra colonnine in pietra bianca. Un passaggio obbligato, che collega le due ali del piano nobile, e che l’intervento di restauro conservativo ha riportato alla luce in tutta la sua bellezza originaria. Riaprirà le porte al pubblico domenica 13 novembre palazzo dei baroni Cappa, a San Nicandro, di proprietà dell’omonima famiglia nobiliare.
Il programma prevede, alle 10, la messa nella Cappella della Madonna del Carmine, interna all’edificio, celebrata dal parroco di Prata d’Ansidonia, don Ciprian.
A seguire, la traslazione delle reliquie e della statua di San Nicandro. Alle 11 inizieranno le visite guidate all’interno della dimora, gravemente danneggiata dal sisma, restaurata dalla ditta Ettore e Carlo Barattelli e dalla Praxis per la parte degli affreschi. Un intervento da 6 milioni 667mila euro che ha consentito, in due anni e mezzo di lavori, di riportare il palazzo alla destinazione originaria di ristorante e sala banchetti ed eventi, con annesse suite.
L’edificio, di antiche origini, è stato di proprietà di diverse famiglie che si sono alternate nel dominio del territorio circostante. I baroni Cappa, di derivazione spagnola, furono feudatari nel XVI secolo dei territori di Bominaco, Caporciano, Coppito, Tussio e San Nicandro, diventando in quel periodo i proprietari dell’immobile.
In origine era un castello, di cui restano le logge esterne utilizzate fin dal 1300 come roccaforte militare, trasformato nei secoli in una dimora fortificata. Il complesso architettonico custodisce cicli pittorici ottocenteschi riecheggianti temi mitologici e storici con fini celebrativi, oltre all’annesso parco con piante secolari che conduce lo sguardo sulla vallata.
Particolare attenzione merita la Sala della Battaglia, un unicum dal punto di vista decorativo, degli arredi e degli elementi architettonici, impreziosita da decorazioni sulla volta e da carte da parati del 1827, che raffigurano la battaglia napoleonica del ponte di Arcole.
Il sisma del 2009 ha causato gravi danni sulla struttura con importanti cedimenti e dissesti negli ambienti decorativi, che hanno richiesto un intervento di consolidamento e miglioramento sismico dell’edificio, accompagnato dal restauro delle decorazioni. Il salone di rappresentanza di palazzo dei baroni Cappa è interamente decorato con pitture del periodo sette-ottocentesco.
Il tondo centrale della volta presenta un’imitazione dell’Allegoria della poesia, realizzata nel 1508, da Raffaello Sanzio nelle Stanza della Segnatura nei Musei Vaticani.
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