Palazzo ex Carispaq Tutto pronto per l’avvio dei lavori

25 Febbraio 2016

Di Stefano: «Si tratta di un aggregato fondamentale per restituire al più presto alla città due terzi dei Portici»

L’AQUILA. È uno dei palazzi più belli e antichi che si affacciano sui Portici, lungo Corso Vittorio Emanuele. Fino al 2009 ospitava la sede centrale dell’ex Cassa di Risparmio della provincia dell’Aquila, oggi Bper, ma dello stabile fanno parte anche esercizi commerciali e uffici, oltre allo storico ristorante “Tre Marie”.

Dopo una lunga attesa e una serie di rallentamenti burocratici, il Comune ha rilasciato, a ottobre scorso, il permesso a costruire, fissando il termine ultimo di un anno per l’apertura del cantiere e tre anni per la riconsegna dei lavori. Un intervento da 12 milioni di euro – a cui vanno scalcolati circa 5 milioni derivanti da un’assicurazione della Bper che sono vincolati e vanno reimpiegati sulla ricostruzione – che rappresenta un tassello fondamentale nella ricostruzione dell’asse centrale, data come prioritari dall’amministrazione comunale.

«Con la partenza a breve dei lavori dell’aggregato che ingloba la sede dell’ex Carispaq», afferma l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, «puntiamo a restituire alla città i due terzi dei Portici di corso Vittorio Emanuele. Un intervento importante sotto il profilo economico e sociale, visto che dell’aggregato fanno parte molti locali adibiti a negozi e uffici. L’auspicio è che i tempi siano stretti e la Bper decida di ricollocare la sua sede centrale nel cuore della città. Uno stimolo al tanto auspicato processo di rivitalizzazione e rinascita del centro storico». Uno degli ostacoli, rispetto al cronoprogramma dettato dal sindaco Massimo Cialente, che prevede il completamento dell’asse centrale entro il 2017, era proprio il palazzo ex Carispaq. «Mi auguro che i lavori partano subito», afferma Cialente, «considerando che si tratta di un aggregato significativo, per il pregio storico del palazzo e la presenza del ristorante Tre Marie. Anche l’aggregato successivo, quello dove aveva sede la Camera di commercio, è a buon punto: il Provveditorato alle opere pubbliche sta completando i progetti, ma ciò che mi preoccupa è il tratto finale dei Portici con la Biblioteca provinciale, l’ex Liceo Classico e il Convitto nazionale, che scontano un ritardo dovuto a un contenzioso sulla progettazione». Nessun ritardo, dunque, sulla tabella di marcia: «Entro il 2017 la ricostruzione privata dell’asse centrale sarà completata, così come la ristrutturazione del cinema Massimo», assicura Cialente. «Resterà fuori qualche edificio pubblico, che avrà tempi di consegna più lunghi». Ma accanto alla riqualificazione edilizia, il Comune pensa al ripopolamento e alla ripresa delle attività commerciali. «Con il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli», conclude Cialente, «stiamo facendo un lavoro serio con Roma per mettere a punto una serie di condizioni favorevoli alla riapertura delle attività in centro, come finanziamenti in conto capitale e credito d’imposta».

Monica Pelliccione

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