Palazzo Margherita, nuovi ostacoli Salta l’inaugurazione di mercoledì

Il responsabile per la sicurezza non firma il via libera alla riapertura del municipio storico della città Le criticità: 8 stanze inagibili e impianto elettrico da sistemare. Al Comune servono 60mila euro
L’AQUILA. Salta ancora l’inaugurazione di palazzo Margherita. Lo storico municipio dell’Aquila, che porta il nome della duchessa austriaca, governatrice dell’Aquila a metà dell'Ottocento, non verrà riaperto mercoledì 5 luglio. Data scelta dal Comune e giorno di nascita della Madama che abitò il palazzo insieme a una corte di letterati e artisti. Per l’ennesima volta tra annunci, proclami, slittamenti e pseudo-inaugurazioni, il taglio del nastro, con la restituzione della sede del municipio alla città, non ci sarà. Cancellata, dopo il sopralluogo di venerdì scorso del Responsabile della sicurezza, che avrebbe dovuto certificare l’opera e dare il via libera all’apertura. E invece: quattro stanze per ciascun piano sono state chiuse perché inagibili. Anche l’impianto elettrico deve essere rivisto e le prese spostate. Ci vorranno altri 60mila euro di lavori e un nuovo intervento. Quando tutto era definito, con gli inviti pronti per essere spediti e il trasloco dei mobili già effettuato, l’inaugurazione è stata nuovamente cancellata.
PROBLEMI DI SICUREZZA
Il Responsabile della sicurezza non ha firmato le certificazioni necessarie a rendere fruibile il palazzo al pubblico e ai dipendenti del Comune che, per il momento, resteranno nella sede provvisoria di palazzo Fibbioni. Quella dell’apertura di palazzo Margherita è diventata una storia infinita, che sta creando non poco imbarazzo nelle stanze dell’amministrazione. La data del 5 luglio, seppure non ufficializzata dal Comune, era stata scelta in quanto coincidente con la chiusura dell’anno di festeggiamenti per il Cinquecentenario della nascita di Margherita d’Austria. Dunque, non un giorno a caso, ma segnato in rosso sul calendario per una motivazione ben precisa. Venerdì scorso, durante il sopralluogo per la verifica definitiva degli standard di sicurezza, la doccia fredda: 4 stanze al primo piano e 4 al secondo non potranno essere utilizzate e sono già state chiuse, in quanto non a norma perché distanti 21 metri dalle scale di accesso. Esattamente un metro in più rispetto a quanto stabilisce la norma. E non è tutto. Sarà necessario un intervento sull’impianto con lo spostamento di gran parte delle prese elettriche che – secondo le nuove normative sulla sicurezza negli ambienti di lavoro – devono avere una precisa collocazione.
PASTICCIO INAUGURAZIONE
La nuova data per l'apertura di palazzo Margherita con la restituzione dello stabile alla città non c’è. E non potrebbe essere altrimenti, visti i continui rinvii. Il Comune, per prima cosa, dovrà reperire circa 60mila euro per effettuare gli interventi di messa a norma prescritti. Dal progetto esecutivo per la ristrutturazione post-sisma del palazzo, infatti, la normativa è cambiata continuamente e le nuove indicazioni impongono modifiche non previste. Ma c’è un secondo ordine di problema che il sindaco, Pierluigi Biondi, e la sua giunta dovranno affrontare: la capienza delle stanze. Dove prima del sisma del 2009 lavoravano sei persone, ne sono state previste quattro. Ma in alcuni locali il numero di impiegati dovrà essere ridotto ulteriormente, senza considerare che otto stanze risultano inutilizzabili. Il 27 aprile 2022, in campagna elettorale, palazzo Margherita è stato riaperto solo parzialmente per una seduta straordinaria del consiglio comunale. I lavori di restauro sono partiti nel 2017 e sarebbero dovuti terminare nel 2019. Con 4 anni di ritardo sulla tabella di marcia e tre inaugurazioni annullate, si ricomincia daccapo.
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