Palazzo Moscardelli centro di stage per le Università

14 Luglio 2016

OFENA. Prende sempre più corpo, a Ofena, l’idea della cui realizzazione è promotore e responsabile Sergio Adriani, di far rivivere l’antico Palazzo Moscardelli per farne la sede e il cuore di una...

OFENA. Prende sempre più corpo, a Ofena, l’idea della cui realizzazione è promotore e responsabile Sergio Adriani, di far rivivere l’antico Palazzo Moscardelli per farne la sede e il cuore di una serie di iniziative culturali e scientifiche alla quale concorrono anche prestigiose università degli Stati Uniti d’America, oltre che l’Ateneo aquilano.

Pochi giorni fa la docente Angela Lombardi e la ricercatrice Elsa Gabriela De Leon Trevino dell’Università del Texas di San Antonio, il rettore John Murphy, la docente della cattedra di Storia dell’Architettura della Facoltà di Ingegneria dell’Aquila, Patrizia Montuori, e Adriani, curatore del museo di Palazzo Moscardelli di Ofena, si sono incontrati nella storica cittadina per un meticoloso sopralluogo, propedeutico all’inizio dello stage concluso ieri dove si sono sviluppati i primi studi e ricerche da parte delle università italiana e americana.

«La ricognizione», si legge in una nota, «oltre che analizzare l’architettura, la distribuzione degli interni dell’immobile monumentale, si è soffermata sull’obiettivo della qualità che coincide con quello della vivibilità, relativamente alla salubrità dell’aria e alla luminosità dei singoli ambienti. Ovviamente, la ricerca si avvarrà di tutti i moderni strumenti della tecnologia e della robotica. In questa ricognizione si prevede il coinvolgimento, se necessario, di agenzie e società specializzate nella gestione del territorio, al fine di giungere a conclusioni di alta qualità scientifica. Naturalmente, interlocutori privilegiati sono le autorità di Ofena, che saranno di certo le prime beneficiarie delle opportunità offerte da questa e da altre iniziative collegate, capaci di creare nuova attenzione e attrazione per le aree interne.

«Questa iniziativa» conclude il comunicato, «oltre a riscoprire il fascino di un antico e monumentale palazzo, potrà creare anche possibilità di sviluppo economico, occupazionale e di valorizzazione delle attrattive turistiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA