Palazzo Pica Alfieri, al via i lavori per la rinascita

11 Settembre 2014

Sabato alle 18 l’inaugurazione del cantiere con lo slogan «L’Aquila Rinasce» Grande attenzione agli affreschi e a tutta la parte decorativa dell’edilizia

L’AQUILA. È uno dei primi esempi di barocco aquilano. Un simbolo della storia e delle vicissitudini della città.

Palazzo Pica Alfieri, che si affaccia su piazza Santa Margherita, tornerà presto all’antico splendore grazie a un meticoloso e articolato intervento di ristrutturazione, che abbina alla parte strutturale il restauro della galleria e dei saloni di rappresentanza. Una cerimonia d’inaugurazione, alla presenza del sindaco Massimo Cialente, della senatrice Stefania Pezzopane, del presidente della Regione Luciano D’Alfonso e di altre autorità locali, sancirà il 15 settembre, alle 18, l’inizio dei lavori, affidati all’associazione temporanea di imprese formata dalla ditta aquilana Aldo Del Beato costruzioni edili e dalla Cobar costruzioni Barozzi, di Altamura. «L’Aquila rinasce», lo slogan scelto per l’apertura del cantiere, in una visione prospettica di quella che sarà la destinazione futura di palazzo Pica-Alfieri: un luogo fruibile e aperto alla città, una sorta di salotto culturale. Otto milioni 306mila euro l’importo complessivo dei lavori che, come da progetto, dovranno essere riconsegnati entri il 12 gennaio 2017.

«Il palazzo è stato fortemente danneggiato dal sisma del 2009», afferma Marco Del Beato, procuratore generale della Del Beato costruzioni, «con la presenza di fenomeni di ribaltamento delle mura storiche monumentali nella facciata principale e in quelle del cortile interno, oltre al crollo parziale delle volte e al cedimento delle coperture». Anche la galleria monumentale «Donna Evelina Pica Alfieri», alta 11 metri e lunga 18, ha riportato notevoli danni, come l’alcova e i saloni di rappresentanza. «La parte degli affreschi e quella decorativa», spiega Del Beato, «sarà curata dalla Cobar che ha già effettuato interventi simili su Palazzo Barberini a Roma, al teatro San Carlo di Napoli e al teatro Petruzzelli di Bari».

Il provvedimento di approvazione dei lavori è stato pubblicato il 20 agosto 2014, con copertura economica nel 2015. «Abbiamo deciso di aprire subito il cantiere, anticipando le somme necessarie all’intervento», sottolinea Del Beato, «per restituire al più presto alla città uno degli esempi più rappresentativi del barocco aquilano».

Cinquemila metri quadrati distribuiti su tre piani: Palazzo Pica Alfieri, distrutto dal terremoto del 1703, fu ristrutturato nel 1712. «Prima del sisma del 2009 avevo riaperto la galleria monumentale che ospita una parte degli affreschi del palazzo», spiega Fabrizio Pica Alfieri. «L’intento è di restituire il palazzo alla città come fulcro per eventi teatrali, culturali e musicali. Nutro il desiderio di far tornare mio padre, che è molto anziano, in quella che per una vita è stata la sua casa».

Monica Pelliccione

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