Palazzo Pretorio, la Lega attacca la giunta Casini

5 Gennaio 2021

SULMONA. «Un’amministrazione che è un pericolo pubblico non solo per quello che non ha fatto in cinque anni di amministrazione ma anche per quel poco che è riuscita a fare ma che non ha mai ultimato»....

SULMONA. «Un’amministrazione che è un pericolo pubblico non solo per quello che non ha fatto in cinque anni di amministrazione ma anche per quel poco che è riuscita a fare ma che non ha mai ultimato». Il coordinamento sulmonese della Lega torna a puntare il dito contro l’amministrazione comunale e lo fa chiedendo l’intervento dei vigili del fuoco e della Asl sulla situazione di pericolo in cui verserebbero alcuni edifici storici della città e in particolare del centro storico. «Le impalcature e le protezioni installate a palazzo Pretorio lungo corso Ovidio sono a norma?», chiede la Lega che indica nello storico palazzo il monumento emblema dell’amministrazione Casini. «Ad oggi i risultati sono che palazzo Pretorio non è stato ristrutturato e le sue precarie condizioni, unitamente alle improvvisate impalcature, costituiscono un quotidiano grave pericolo per i cittadini. I soldi spesi per la progettazione della sua ristrutturazione sono andati persi e neppure palazzo San Francesco è stato messo in sicurezza». Il coordinamento della Lega di Sulmona ricorda che Palazzo Pretorio nel 2017 era pronto per essere ristrutturato e che l’amministrazione comunale aveva sostenuto i costi per il suo progetto definitivo ed esecutivo e aveva già a disposizione circa 2 milioni di euro per far partire l’operazione di messa in sicurezza dell’edificio.
«Di fatto, doveva essere indetta la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori che oggi sarebbero sicuramente terminati. Il Comune ha inspiegabilmente preferito adottare la delibera del 15 febbraio 2017 con la quale ha sottratto i fondi disponibili all’unico intervento su un palazzo pubblico, per destinarli, in modo tra l’altro inefficace e dispersivo, alla messa in sicurezza di palazzo San Francesco, che però avrebbe richiesto ben altre risorse».
Nel frattempo continua il botta e risposta tra la leghista Roberta Salvati e l’assessore al Patrimonio e Contenzioso Luigi Di Cesare sulla situazione degli affitti non riscossi dal Comune per gli edifici pubblici dati in gestione ai privati che ammonterebbero a centinaia di migliaia di euro. Secondo Salvati l’assessore avrebbe risposto a una parte dei quesiti «in maniera assolutamente sommaria e superficiale. Ho letto tutti gli atti relativi a tali morosità e ne ho compreso molto bene la natura e gli importi. Ci dica lei secondo i suoi approfondimenti, se ce ne sono stati, ci dica la cifra finale, senza dimenticare tutti i pregressi. Vede», conclude la consigliera della Lega rivolta all’assessore, «qui non è una questione tra me e lei o tra maggioranza e opposizione, qui si tratta di verità e concretezza per il bene della città». (c.l.)
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