Palazzo San Francesco, rotta la tregua

Pingue non aderisce al tavolo per ricompattare la maggioranza. E tornano a soffiare i venti di crisi
SULMONA. È durata solo un paio di mesi la tregua all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Annamaria Casini. Prima ancora dell’insediamento, salta il tavolo politico fortemente voluto dal primo cittadino per ricompattare la maggioranza. Il consigliere comunale di “Avanti Sulmona” Fabio Pingue ha, infatti, deciso che non aderirà all’iniziativa giudicata «tardiva, inutile e secondo lui destinata al fallimento». Secondo Pingue non è chiaro chi ne dovrebbe fare parte «visto che il sindaco, in occasione della revoca delle dimissioni rassegnate nell’agosto scorso, affermò che la maggioranza civica che l’aveva sostenuta nelle elezioni vinte nel 2016 non esisteva più». Una presa di posizione che mette di nuovo in subbuglio la maggioranza riportando alla luce lo spettro di elezioni anticipate. La tregua, infatti, era stata dai diversi gruppi tacitamente sottoscritta fino alle prossime elezioni regionali.
Invece, qualcosa deve aver spinto “Avanti Sulmona” a cambiare strategia politica. Anche perché dietro al consigliere Pingue non ci sarebbe più il gruppo socialista, ma nuove persone che da un po’ di tempo si sono unite per portare avanti un nuovo progetto politico di un centrosinistra civico rilanciato in recenti incontri convocati dallo stesso Pingue e del quale farebbero parte esponenti della vecchia politica e persino consiglieri di minoranza come Francesco Perrotta, storicamente legato all’ex sindaco Franco La Civita, e l’ex consigliere comunale del Partito democratico Mimmo Di Benedetto.
Un gruppo già proiettato alle prossime amministrative e che evidentemente ha già messo gli occhi sulla poltrona del sindaco Casini.
E per vedere aumentare le possibilità di vittoria, la strategia scelta è quella di sparigliare il fronte dell’attuale maggioranza anche in vista delle Regionali. Gli obiettivi da colpire, secondo gli intenti, sono il sindaco ma soprattutto l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo che vedrebbe in questo modo frantumato il raggruppamento civico che lo aveva sostenuto sia nella corsa alle regionali, sia nel trionfo elettorale della Casini. Se Pingue riuscirà a far saltare il tavolo politico, Casini potrebbe essere costretta a fare i conti con una nuova crisi in seno alla maggioranza e magari a lasciare Palazzo San Francesco anche prima delle festività natalizie.
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