Palazzo Torlonia, bocciatura di Letta

27 Marzo 2018

AVEZZANO. A quattro giorni dalla seconda ora x, il 31 marzo, fissata dal sindaco, Gabriele De Angelis, per il trasferimento della polizia locale a Palazzo Torlonia, il programma del primo cittadino...

AVEZZANO. A quattro giorni dalla seconda ora x, il 31 marzo, fissata dal sindaco, Gabriele De Angelis, per il trasferimento della polizia locale a Palazzo Torlonia, il programma del primo cittadino riceve una nuova autorevolissima bocciatura: quella del professor Cesare Letta, in perfetta sintonia con l’Archeoclub. «Apprendo con un certo stupore», afferma l’ex allievo della Normale, uno degli archeologi più celebri della sua generazione, professore di storia romana, direttore della rivista di Studi classici e orientali dell’Università di Pisa, «la decisione presa dal Comune di Avezzano sulla destinazione di una parte consistente del Palazzo Torlonia a sede del comando della polizia municipale. Mi sembra che per un edificio storico così significativo, e così isolato nel panorama edilizio della città», sottolinea Letta, «si potrebbe e dovrebbe pensare una destinazione più appropriata, che ne valorizzi il legame con la storia e la cultura della zona. Condivido dunque l’invito a un ripensamento formulato dall’Archeoclub della Marsica e auspico che, di concerto con la Soprintendenza, possano essere studiate soluzioni più adeguate». Contro il disegno dell’amministrazione De Angelis, avversato dalle associazione culturali no-profit della città, con in testa Archeoclub, Fai e Pro loco, ha tuonato anche lo storico professore aquilano Raffaele Colapietra. «Ancora un’autorevole adesione alla protesta dell’Archeoclub», commenta la presidente, Laura Saladino, «che dovrebbe indurre l’amministrazione a una serena riflessione, capace di portare al salvataggio di un monumento davvero unico nella storia di Avezzano». (m.s.)
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