Palpeggiatore seriale in bici, nuove accuse

Una quarta donna denuncia le molestie, il 24enne riconosciuto nonostante la mascherina anti-Covid
AVEZZANO. Palpeggia due volte una ragazza per strada, ma nonostante la mascherina viene riconosciuto nelle foto segnaletiche. Ora dovrà comparire davanti al gup del tribunale di Avezzano Daria Lombardi per rispondere di violenza sessuale (udienza il 13 giugno). Si tratta di O.M., un avezzanese di 24 anni, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro. I fatti risalgono al mese di gennaio 2021 e, stando alle accuse, si sono verificati nel pieno centro di Avezzano. Secondo la denuncia, la donna, una romena di 35 anni, residente in città, stava camminando su via XX Settembre quando, giunta all’altezza del bar Texas, un uomo che era in bicicletta, le avrebbe palpeggiato il fondoschiena. La donna ha cominciato a gridare con lo scopo di richiamare l’attenzione di altri passanti, ma in quel momento nella zona non c’era nessuno. Così il palpeggiatore è tornato indietro. Si sentiva probabilmente sicuro e convinto di farla franca. Arrivato vicino alla donna, sempre da dietro e sempre in bicicletta, l’ha palpeggiata una seconda volta, sempre sul fondoschiena. A quel punto il ciclista è fuggito senza lasciare traccia. La 35enne ha deciso di presentare subito una denuncia in modo da permettere di individuare il responsabile dell’aggressione sessuale. Sono quindi scattate le indagini, condotte dagli agenti del commissariato di polizia di Avezzano. È stato presentato un fascicolo in procura e l’indagine, coordinata dal procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, ha portato a una svolta in breve tempo. La donna, infatti, nell’immediatezza dei fatti aveva dichiarato agli inquirenti che l’uomo durante l’aggressione indossava una mascherina anti-Covid, ma di essere sicura di poterlo riconoscere, ricordando bene i suoi occhi. E gli altri tratti non coperti dalla mascherina sanitaria. Così le sono state mostrate delle foto e il riconoscimento fotografico ha dato un esito positivo e ha portato a individuare il responsabile. Si tratta infatti di un 24enne di Avezzano che era già sotto processo per altri tre episodi dello stesso tipo. Un vero e proprio palpeggiatore seriale stando alle accuse mosse dalla Procura.
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