Palumbo: «Va riattivato il tapis roulant»

Il capogruppo Pd chiede il ripristino del collegamento tra il terminal di Collemaggio e il centro
L’AQUILA. «Quant’altro tempo c’è da attendere per la riattivazione del tapis roulant di collegamento tra il terminal di Collemaggio e piazza Duomo e per la realizzazione dell’ascensore di collegamento dello stesso con viale Rendina?».
A chiederlo, in una nota, è Stefano Palumbo, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale. «Ai tanti annunci fatti e reiterati dall’amministrazione nel corso della consigliatura non è seguito ad oggi, purtroppo, nessun fatto concreto, nonostante la risoluzione di entrambe le vicende fosse stata già avviata dalla precedente giunta comunale di concerto con il livello istituzionale del consiglio regionale», continua Palumbo. «Intanto il tratto delle mura di porta Tione è passato da potenziale luogo da valorizzare, grazie alla realizzazione del nuovo collegamento meccanizzato, ad attuale spazio di degrado, e la biglietteria della società di trasporti Tua è stata trasferita dal terminal Lorenzo Natali (dove gli autobus partono) in un palazzo a via Strinella con evidente e ingiustificabile disagio per gli utenti. Anche in questo caso, è così difficile sedersi attorno a un tavolino e trovare una soluzione?».
Il capogruppo del Pd, inoltre, parla di mancanza di pianificazione e di idee per il futuro. «Tra poco saranno cinque, cinque anni di inerzia su un tema strategico per la ripresa del centro storico, quello della carenza dei parcheggi e della conseguente difficoltà a procedere con la pedonalizzazione, sul quale non si è riusciti a dare non solo risposte possibili e necessarie ma neanche un’adeguata pianificazione per il futuro, cancellando quella ereditata senza avere però la capacità di concepirne un’altra», incalza Palumbo. «Viene da chiedersi con quale faccia e quali nuove promesse le attuali forze di governo chiederanno ai cittadini di rinnovare loro la fiducia alle prossime elezioni amministrative, forse quella di chi a via di raccontare che tutto va alla perfezione se ne convince pure, contro ogni ragionevole evidenza». (m.c.)
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