Panico acqua avvelenata: falso allarme

9 Giugno 2022

Dopo le analisi della Gsa il Comune prima vieta e poi riammette l’uso alimentare in zona Est fino a Pettino. Secondo test ok

L’AQUILA. Panico di tre ore per l’acqua dei rubinetti contaminata. Scatta l’ordinanza che ne vieta l’utilizzo per scopi alimentari, ma il secondo test, dopo tre ore, racconta un’altra verità: l’acqua si può bere. Ma nel frattempo è corsa all’accaparramento di minerale nei negozi con code e proteste.
la prima ordinanza
Dopo controlli della Gran Sasso Acqua, e un confronto con l’Arta, era stato disposto, con ordinanza, il divieto all’uso dell’acqua potabile nel territorio del comune dell’Aquila servito dalla sorgente del Gran Sasso, e dunque dalla parte Est della città fino ai quartieri di Santa Barbara e Pettino. Erano esclusi dal divieto i nuclei di Coppito, Roio, San Vittorino, Preturo, Sassa e Arischia. Analogo provvedimento era stato assunto da altri sindaci del circondario. Fino a nuova disposizione. Puntualmente arrivata dopo la mezzanotte anticipata da un annuncio social del sindaco: «Come prevedevamo, le nuove analisi sono negative. Sto provvedendo a revocare l’ordinanza di non potabilità. Allarme rientrato». Secondo alcune ipotesi relative al primo test sarebbero state individuate tracce di toluene in seguito alle analisi effettuate all’Aquila su un campione di acqua stoccata preventivamente per controlli nell’ambito del protocollo stabilito da Asl, Arta e Gran Sasso Acqua (Gsa) per permettere il rifacimento della segnaletica nel tunnel del Gran Sasso lungo l’A24. Il flusso idrico nella rete di distribuzione è stato interrotto, in attesa di ulteriori controlli e approfondimenti, i cui esiti dovrebbero arrivare nelle prossime ore, perché la presenza della sostanza tossica non è stata registrata dal gascromatografo, apparecchiatura molto puntuale, ma dalle successive analisi sul campione di acqua. Tuttavia, la notizia dell’errore nelle risultanze delle analisi ha preso corpo in nottata. L’Ufficio tecnico della Gran Sasso Acqua spa aveva annunciato possibili carenze idriche nei comuni dell’Aquila, Ocre, Fossa, Villa Sant’Angelo, Fagnano, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Acciano, Caporciano, Bominaco, Civitaretenga, Navelli, Collepietro, San Benedetto in Perillis, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Barisciano, San Demetrio ne’ Vestini e Poggio Picenze e su tutta la Piana di Navelli.