Papa Francesco ribadisce «Non voglio dimettermi»

13 Luglio 2022

L’AQUILA. Papa Francesco conferma che resterà al suo posto e indirettamente, anche la sua presenza all’Aquila per il prossimo 28 agosto. Nei giorni scorsi erano circolate alcune speculazioni che...

L’AQUILA. Papa Francesco conferma che resterà al suo posto e indirettamente, anche la sua presenza all’Aquila per il prossimo 28 agosto. Nei giorni scorsi erano circolate alcune speculazioni che vedevano il pontefice dimettersi proprio nel capoluogo di regione, facendo il collegamento con il gesto di Celestino V del 1294. Semmai dovesse rinunciare al pontificato, cosa che al momento non ha alcuna intenzione di fare, Francesco non si farebbe chiamare «Papa emerito», non vivrebbe in Vaticano né tornerebbe nella natia Argentina: sarebbe un semplice «vescovo emerito di Roma» e vorrebbe trovare una chiesa nella capitale dove poter continuare a confessare i fedeli. Una vita da pastore, insomma, quella che lui ha sempre prediletto. «Sono il vescovo di Roma, in questo caso il vescovo emerito di Roma», spiega Bergoglio nell’intervista di due ore in spagnolo con le giornaliste messicane Maria Antonieta Collins e Valentina Alazraki andata in onda sull’emittente Televisa Univision. «Non ho intenzione di dimettermi. Al momento no», ribadisce il pontefice, sottolineando però che «la porta è aperta» dopo che Benedetto XVI nel 2013 è stato il primo Papa in 600 anni a rinunciare. Certo, confessa che «gli fa un po’ male il ginocchio», che si sente un po’ «sminuito» anche se ora può camminare, ma che «mai», in ogni caso, gli è venuto in mente di dimettersi. Tuttavia, «se vedo che non posso, o mi faccio male o sono un ostacolo, aspetto l’ aiuto per prendere la decisione di ritirarmi». Francesco nell’intervista, sottolinea che bisognerebbe regolamentare meglio la figura del Papa emerito. «La prima esperienza è andata piuttosto bene perché è un uomo santo e discreto», osserva. «Ma in futuro, le cose dovrebbero essere delineate di più o dovrebbero essere rese più esplicite». Francesco dice che anche lui farebbe tale passo se fosse il momento giusto prima di morire, ma ancora prestando servizio, «se sopravvivo». E risponde «sicuramente no», quando gli viene chiesto se vivrebbe in Vaticano come Papa in pensione o se tornerebbe in Argentina, e replica invece «forse» al suggerimento che potrebbe stabilirsi nella Basilica di San Giovanni in Laterano, la tradizionale sede del vescovo di Roma. Ricorda inoltre che aveva programmato di ritirarsi dalla carica di arcivescovo di Buenos Aires al momento del Conclave del 2013, che lo ha portato a diventare Papa. E aggiunge che aveva preparato un bell’appartamento a Buenos Aires dove avrebbe potuto continuare ad ascoltare le confessioni in una chiesa vicina e a visitare i malati in un ospedale. «Questo è quello che ho pensato per Buenos Aires. Penso che questo scenario, se sopravvivo fino alle dimissioni, mi piacerebbe», conferma. Tra gli altri temi toccati nell’intervista, Francesco mette in guardia sul rischio che il mondo stia precipitando verso una terza guerra mondiale e afferma che «guerre selvagge di distruzione» come quella che affligge l’Ucraina sono vissute da anni. «Viviamo la terza guerra mondiale a pezzi, conflitti ovunque», ma la guerra in Ucraina «ci tocca più da vicino».
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