Parco, debito di un milione Il bilancio a rischio crack

2 Aprile 2015

Diciotto anni di mancati indennizzi al Comune di Gioia per il taglio degli alberi Problema emerso a Pescasseroli durante l’insediamento del consiglio direttivo

PESCASSEROLI. Una cifra che potrebbe mettere in ginocchio il Parco nazionale d’Abruzzo. Ammonta a più di 1 milione di euro il pesante debito che l’Ente ha nei confronti del Comune di Gioia dei Marsi per l’indennizzo del mancato taglio di boschi nel periodo che va dal 1986 al 2004. «Una situazione nata male e gestita peggio negli anni» commenta il sindaco Gianclemente Berardini «che francamente crea dispiacere se provoca problemi all’Ente ma che va sanata per rispettare i diritti della comunità municipale». A mettere in risalto la difficile situazione finanziaria del Parco, che presenta criticità gravose per l’insorgenza di debiti non solo per il contenzioso con il Comune di Gioia dei Marsi ma anche per la definizione dei crediti vantati da professionisti che hanno prestato la propria opera per conto dell’Ente, è stato il presidente Antonio Carrara in occasione dell'insediamento del nuovo consiglio direttivo, nominato recentemente dal ministro dell’Ambiente. Il nuovo consiglio, oltre a Carrara, è composto da Flora Viola, Augusto Barile, Riccardo Frattaroli e Domenico Di Cicco, designati dalla Comunità del Parco; Filomena Ricci designata dalle associazioni di protezione dell’ambiente; Piero Genovesi designato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra); Stefania Tudini, designata dal ministero dell’Agricoltura; Luigi Carlo D’Orazio, designato dal ministero dell’Ambiente. Dopo la relazione del presidente sullo stato dell’Ente e sui programmi futuri, il consiglio ha proceduto alla ratifica delle 9 delibere che il presidente Carrara ha assunto negli ultimi mesi. Tra queste il passivo nei confronti del Comune, che rischia di portare al tracollo le casse dell’Ente.

Massimiliano Lavillotti

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