Parco del Castello salotto della città

Al via i lavori per la riqualificazione dell’area intorno all’antico maniero con nuovi alberi, panchine e aree per bambini
AVEZZANO. Autunno nel segno del “risveglio” per il parco della Rimembranza, l'area verde che circonda il Castello Orsini-Colonna, dove l'amministrazione De Angelis darà il via alla riqualificazione globale della zona verde, con sostituzione delle 53 vecchie piante malate, «appena gli uccellini spiccheranno il volo».
Sulle chiome delle celtis australis del Parco urbano, chiuso in seguito alla caduta di numerosi grossi rami, alcuni uccelli hanno nidificato, «quindi», spiega l'assessore all'Ambiente, Crescenzo Presutti, «l'operazione di bonifica mirata a superare l'attuale situazione di degrado e a dar vita a un nuovo parco in linea con la Città-giardino, prenderà corpo non appena i nuovi nati voleranno via».
Stanziati i fondi per il restyling del verde (poco meno di 40 mila euro), in settimana il Comune avvierà le macchine per assegnare l'intervento di riqualificazione del Parco, che muoverà i primi passi entro l'estate. Nuova vita alle porte, quindi, per il Parco urbano dove, le 53 celtis australis ormai a fine ciclo, (come da certificazione dell'agronomo, Marco Fattoretti, eseguita con il metodo Wta) saranno abbattute e sostituite con le “Piante della memoria”: (33-1 con fioritura primaverile in onore dei martiri di Capistrello e del parroco di San Giovanni che si fece seppellire insieme a quei cittadini trucidati dai nazifascisti) e altre specie autoctone: prunus, magnolia, betulla, faggio, acero.
L'operazione di recupero del Parco del Castello non sarà limitata alle celtis australis, (dove sono comparsi anche i funghi), ma investirà tutta l'area che circonda l'antico maniero, dove saranno risistemate anche le aiuole, i vialetti, l'arredo urbano, gli impianti di illuminazione e di irrigazione alimentata dai pozzi, e le siepi. Quella che circonda l'area verde in via di riqualificazione verrà abbassata per ridare visibilità al Castello Orsini che, fino alla chiusura del Parco, era noto come un luogo del malaffare ben protetto dalla coltre di alberi e siepi. «Questo luogo simbolo della città deve diventare uno spazio aperto e accogliente», aggiunge l'assessore all'Aambiente, «dove le persone perbene vengono a rilassarsi, passeggiare, ammirare il nuovo parco, anche con gli amici a quattro zampe, che non saranno più ammessi nella vicina piazza Torlonia, in fase di riqualificazione globale. In autunno», aggiunge Presutti, che vuole ricreare in città un giardino stile Hanami, nel solco della tradizione giapponese, «il Parco del Castello Orsini inizierà a prendere nuova forma».
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