Parco del Sole, si riapre a metà luglio

30 Giugno 2018

Ma si tratta solo di una parte dell’area verde. Oggi sopralluogo dell’artista Beverly Pepper che ha progettato l’anfiteatro 

L’AQUILA. Sarà riaperto entro i primi quindici giorni del prossimo mese, almeno parzialmente, il Parco del Sole.
A quasi otto mesi dalla riconsegna alla città della basilica di Santa Maria di Collemaggio, un’altra importante tessera del puzzle torna al suo posto, in attesa, dell’inaugurazione, prevista comunque prima della fine dell’estate, della parte più bassa del parco, che ospiterà un innovativo anfiteatro, firmato dall'artista newyorkese Beverly Pepper, una delle maggiori esponenti a livello mondiale del movimento artistico della “Land art”, oggi in città.
VISITA. Proprio la Pepper sarà questa mattina al Parco del Sole, per un sopralluogo all'Amphitheater, come ha voluto chiamarlo, insieme al sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi e l'assessore comunale all'Ambiente Emanuele Imprudente. Un sopralluogo che servirà a definire gli ultimi dettagli prima della apertura definitiva della struttura, che probabilmente sarà fruibile in occasione della Perdonanza celestiniana.
L’ANFITEATRO. Di fatto i lavori per la struttura sono ormai completati. Si aspetteranno il collaudo e gli ultimi adempimenti amministrativi per l’inaugurazione dell’opera, costata 2 milioni di euro e finanziata da Eni, unitamente al restauro della basilica di Collemaggio, 12 milioni di euro. Il progetto è stato donato al Comune, in seguito a un concorso d'idee, dalla 95enne artista americana che vive in Italia, a Todi, Beverly Pepper. Per la cavea verrà utilizzata la naturale pendenza del luogo e per il proscenio verrà impiegata una pietra rosa calcarea, che richiama quella della facciata di Collemaggio. Il teatro, che inciderà su un'area di 3.000 metri quadri, è stato pensato per essere il più grande spazio per spettacoli all'aperto del Centro Italia e sarà realizzato dalla ditta Arcas. L’anfiteatro all'aperto potrà ospitare concerti d'estate e una pista di pattinaggio in inverno e avrà all'ingresso due inconfondibili sculture, Le due “Colonne di Narni”, ognuna delle quali è alta oltre sei metri, dal diametro di 50 centimetri e dal peso di oltre 5 tonnellate, donate dall'artista alla città e arrivate in città la scorsa estate tramite la Fondazione Carispaq.
Tutto il progetto rientra nel programma Nove artisti per la ricostruzione, curato dal critico d'arte Roberta Semeraro e proposto all'amministrazione comunale nel 2010 in seguito al dibattito nell'ambito della Biennale di Architettura del 2009 con l'evento collaterale E-picentro, sul tema della ricostruzione aquilana intesa come ricostruzione di un'identità collettiva. Il progetto è stato sostenuto, nel momento iniziale, dalla Fondazione e dall'ambasciata degli Stati Uniti.
Il 30 ottobre 2012 il Comune ha deliberato la donazione di Beverly Pepper e il 29 agosto 2013 è stato firmato un protocollo d'intesa con Eni per il restauro della chiesa di Santa Maria di Collemaggio e la riqualificazione del Parco del Sole, il cui fulcro sarà proprio l'anfiteatro progettato dalla Pepper.
L’APERTURA PARZIALE. In attesa del collaudi dell’anfiteatro, entro metà del prossimo mese sarà fruibile la parte superiore del Parco del Sole oggetto di un progetto di miglioramento a cura del Comune, che comprende il parco giochi, il restyling del verde e degli arredi, un percorso per lo sport.
L’apertura parziale del parco del Sole restituirà alla città un importante polmone verde, atteso ormai da fin troppo tempo e ancor più importante in vista della prossima edizione della Perdonanza Celestiniana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA