Parco della Rimembranza per ricordare i Caduti

20 Giugno 2015

L’area verde recuperata in occasione del centenario della prima guerra mondiale Piantati alberelli in onore dei novantuno giovani del paese deceduti nel conflitto

LUCOLI. Nove alberelli della specie dei maggiociondoli: uno ogni dieci ragazzi di Lucoli caduti durante la Grande guerra. È questo il parco della Rimembranza di Lucoli, tornato ad incorniciare l'abbazia di San Giovanni Battista, in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Il parco, inaugurato ieri mattina alla presenza del nuovo sindaco Gianluca Marrocchi, è stato ripristinato dall’associazione NoixLucoli nello stesso luogo dove fu realizzato, tra i primi in Abruzzo, nel 1923, per essere distrutto pochi anni dopo, nel 1932, su ordine del Podestà del Comune dell’Aquila, che in una lettera ordinava al Delegato municipale di Lucoli di «rimuovere gli ultimi avanzi che ne sono rimasti» a causa «dello stato di deplorevole abbandono in cui era stato tenuto». Si tratta della prima iniziativa realizzata da una comunità abruzzese all'interno del percorso di sensibilizzazione avviato qualche anno fa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo (oggi sostenuto dalla nuova Soprintendenza Unica Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e cratere) per la riscoperta dei luoghi della Grande Guerra. L’obiettivo che ha animato il progetto ministeriale è la riscoperta di parchi, viali, luoghi simbolici e commemorativi realizzati all’indomani della prima guerra mondiale, a volte scomparsi, dimenticati o dissolti nelle espansioni urbane recenti, per la ricognizione e il recupero delle “selve votive” realizzate dal 1923 in tutta Italia in ricordo dei caduti. Un percorso di ricerca e studio (curato da Patrizia Tomassetti con il coordinamento del Soprintendente Alessandra Vittorini) che ha consentito di ritrovare un sistema diffuso di luoghi della memoria, ancora presenti e riconoscibili in moltissimi centri urbani. Nel marzo 2014 è stata anche aperta una pagina Facebook «Mibact Grande Guerra Abruzzo», che ospita testimonianze storiche e artistiche, notizie, commenti, immagini, documenti, filmati su questi luoghi. In questo contesto è nata l'iniziativa di NoixLucoli, condotta in stretto contatto con la Soprintendenza Unica, attraverso il funzionario di zona Giuseppe Meduri. «Dopo aver realizzato il Giardino della memoria, in onore delle 309 vittime del terremoto», spiega Emanuela Mariani, promotrice dell'iniziativa, «abbiamo voluto riscoprire un altro luogo appartenuto alla nostra storia. Dell'originario Parco della Rimembranza erano rimasti solo due alberi: una quercia e un cipresso. Inizialmente dovevano essere 91, uno per ogni vittima della guerra originaria di Lucoli. Abbiamo perciò deciso di affiancare a quello che rimaneva un altro piccolo parco, di nove alberi, uno ogni dieci caduti». Il progetto è stato interamente autofinanziato ed è diviso in due fasi: dopo il posizionamento degli alberi, infatti, si penserà anche al rifacimento del muro di contenimento della scarpata a fianco della abbazia che ospita il parco. «Quest'area era completamente degradata» continua Mariani, «l'abbiamo ripulita dai materiali che vi erano stati depositati e riqualificata». Al centro del parco è stata posizionata anche una statua realizzata dall'artista Walter Di Carlo, rappresentante una figura in «Elevazione», come dice il suo stesso nome. «Vogliamo costruire il futuro di questa realtà partendo dalle radici» conclude Mariani. «Tra settembre e ottobre prossimi dovrebbe cominciare il restauro dell'abbazia che aspettiamo da tempo. Purtroppo, invece, per il chiostro inagibile, non ci sono ancora i fondi». Soddisfazione è stata espressa anche dalla Soprintendente Vittorini: «Numerose altre iniziative di restauro dei monumenti ai Caduti, dei Parchi e Viali della Rimembranza stanno prendendo nella la regione, il ripristino degli alberi nei pressi dell’abbazia è un gesto che restituisce memoria ai 91 Caduti di Lucoli».

Michela Corridore

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