Parco, faggete patrimonio Unesco

7 Novembre 2015

Si punta al riconoscimento con il progetto “Battito delle foreste”

PESCASSEROLI. Seguire il “Battito della foresta” nell’arco delle quattro stagioni, documentando i cambiamenti sia della vegetazione che delle specie animali che vivono nell’area protetta abruzzese. Questo il nuovo progetto del Parco nazionale d’Abruzzo, che nasce dopo la sensazionale scoperta della faggeta vetusta della Val Cervara a Villavallelonga da parte dell’Università della Tuscia di Viterbo e successivamente delle altre foreste vetuste nei comuni di Pescasseroli, Lecce nei Marsi e Opi. Alla luce dei recenti sviluppi del processo di candidatura delle stesse faggete vetuste del Parco come Patrimonio mondiale dell’umanità – importantissimo riconoscimento che va ben oltre l’interesse dei soli addetti ai lavori, in quanto le faggete rappresenterebbero anche il primo sito Unesco d’Abruzzo – si è concretizzata l’idea di affiancare al processo di candidatura il progetto del Parco, curato da Bruno D’Amicis, fotografo naturalista. L’obiettivo è quello di dare la massima divulgazione, attraverso la composizione di storie accattivanti, ai valori che queste foreste rappresentano, raccontando in modo facile anche gli aspetti scientifici spesso poco compresi dal grande pubblico. L’idea è quella di seguire la foresta nell’arco delle quattro stagioni, raccontando la complessità dei vari habitat che rappresentano sicuramente una risorsa basilare per la conservazione di specie preziose sia tra gli animali che tra le piante. Sapere che, a due passi da grandi città come Napoli e Roma, esistono ancora boschi di oltre 500 anni di età popolati da animali come l’orso marsicano rappresenta sicuramente qualcosa di straordinario.

«Un riconoscimento di grande valore internazionale», commenta Dario Febbo, direttore del Pnalm che ieri ha presentato l’iniziativa a Pescasseroli, «che contribuirà a dare valore aggiunto alla splendida natura del Parco, visto che le nostre foreste vetuste sembrano essere le più antiche d’Europa». (m.lav.)

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