«Parco in piazza Aia», 600 firme

17 Dicembre 2023

Celano, domani la consegna per chiedere uno spazio pubblico al posto dell’asilo

CELANO. Oltre 600 firme per chiedere di trasformare piazza Aia in una villa comunale. Domani mattina la petizione sarà consegnata al Comune dai consiglieri comunali del gruppo “Per Celano”, accompagnati dai sostenitori dell’iniziativa. Una proposta alternativa di modifica dell’intervento previsto con una nuova destinazione d’uso degli spazi.
«La nostra iniziativa», dichiarano i consiglieri comunali Calvino Cotturone e Angela Marcanio, anche a nome di tutti i promotori, «è una ipotesi di lavoro organica e rispettosa di quanto fino a oggi è stato fatto: preso atto che a seguito della demolizione del manufatto esistente vi è stata una presa di coscienza popolare, chiediamo che si torni in consiglio comunale a discutere di una proposta alternativa alla cementificazione del centro storico. Le soluzioni esistono, sono indicate già nel bando del Pnrr che ha finanziato l’opera e noi le abbiamo approfondite e avanzate. Nelle due iniziative che abbiamo promosso con i gazebo in piazza, abbiamo raccolto, oltre alle centinaia di sottoscrizioni, anche i pareri, i suggerimenti e i punti di vista di tanti nostri concittadini. In questi ultimi giorni la nostra azione è stata mirata all’approfondimento della documentazione e all’elaborazione di una proposta alternativa contenuta nella petizione popolare che abbiamo promosso». L’amministrazione comunale ha presentato il progetto di realizzazione della nuova scuola nello spazio di piazza Aia, ma i consiglieri di “Per Celano” vogliono comunque andare avanti. «Ora occorre ricercare la volontà politica della giunta e della maggioranza tutta, mettere in campo le necessarie azioni previste dalla legge e, insieme, trovare un’altra area, per la nuova destinazione del nuovo asilo nido comunale», concludono Cotturone e Marcanio, «tutto questo è consentito dal Pnrr. Con queste nostre proposte vengono fatti salvi il lavoro di demolizione che sarà comunque liquidato alla ditta e la stessa potrebbe comunque realizzare la nuova struttura. I termini per una modifica del provvedimento del contratto di affidamento dei lavori sono ancora aperti. Queste nostre proposte», concludono, «le rimettiamo alla verifica degli uffici tecnici del Comune per gli opportuni approfondimenti nei suoi aspetti legali ed amministrativi. Siamo certi che queste rappresentano la soluzione su cui riflettere senza alcun danno economico ed erariale da parte di nessuno». (e.b.)
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