Parco inclusivo a Pratola: Di Nino bussa in Regione

20 Novembre 2019

PRATOLA PELIGNA. Rendere lo spazio nel campetto della frazione di Bagnaturo di Pratola accessibile anche ai diversamente abili. L’iniziativa, che punta a rispondere a un bando della Regione Abruzzo...

PRATOLA PELIGNA. Rendere lo spazio nel campetto della frazione di Bagnaturo di Pratola accessibile anche ai diversamente abili. L’iniziativa, che punta a rispondere a un bando della Regione Abruzzo volto a rendere “inclusivi” gli spazi per il tempo libero, ha visto l’approvazione di un progetto da parte della giunta comunale guidata dal sindaco Antonella Di Nino. L’intervento, che dovrebbe andare a migliorare la dotazione di giochi del campetto polivalente da poco inaugurato, prevede la richiesta di un finanziamento di 25mila euro.
«Abbiamo messo al centro di questa proposta progettuale», ha detto il sindaco Di Nino, «il campetto della frazione di Bagnaturo in quanto risponde ai requisiti del bando e non ha delle barriere architettoniche oltre a essere frequentato dalle famiglie e dai bambini della zona».
Inoltre, il campetto avrebbe dalla sua anche alcune caratteristiche come la sua realizzazione nel rispetto delle recenti disposizioni in termini di sicurezza e la dotazione di una pavimentazione in grado di attutire eventuali cadute da parte delle persone che lo frequentano. Caratteristiche che farebbero presupporre una buona possibilità di ottenere il finanziamento con il quale realizzare giochi destinati anche ai giovani diversamente abili. Il bando, prevede per ogni comune la possibilità di indicare una sola area sulla quale realizzare i nuovi giochi. Il parco si trova a ridosso del campo sportivo della frazione di Bagnaturo.
I giochi inclusivi una volta installati potrebbero rappresentare una valida alternativa per il tempo libero oltre a facilitare la socializzazione delle persone diversamente abili. Il progetto sarà totalmente a carico della Regione. La realizzazione di spazi giochi “inclusivi” rientra nella convenzione delle Nazioni Unite firmata a New York nel 2006 per garantire il diritto delle persone e in questo caso dei giovani diversamente abili a poter accedere a spazi giochi con particolari caratteristiche e di facile accesso.
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