Parco nazionale, 3 in corsa per il posto da direttore

23 Febbraio 2019

Pescasseroli, il Ministero chiamato a decidere tra Sammarone, Gennai e Oieni Intanto Febbo, ex dirigente dell’area protetta, chiede il risarcimento danni

PESCASSEROLI. Inviata al ministero dell’Ambiente la terna per la scelta del nuovo direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di Luciano Sammarone, Andrea Gennai e Pietro Oieni. A firmare il decreto di nomina sarà il ministro Sergio Costa che sceglierà tra i nomi proposti dal Parco, che deve però preoccuparsi anche del ricorso presentato al tribunale di Sulmona dall’ex direttore Dario Febbo. L’ex dirigente ha chiesto la condanna del ministero dell’Ambiente e dell’ente Parco, in solido fra loro, al risarcimento dei danni per la perdita della possibilità di conseguire di nuovo l’incarico di direttore dell’area protetta dopo la scadenza del proprio mandato. Ecologista pescarese, già direttore della Riserva naturale regionale Zompo lo Schioppo e del Parco nazionale del Gran Sasso-Laga per alcuni anni e autore di studi e pubblicazioni su aree naturali protette abruzzesi, Febbo era stato nominato direttore del Pnalm nel 2011 con decreto ministeriale dall’allora ministro Stefania Prestigiacomo.
Sarà l’avvocato Giovanni Mastrogiovanni del Foro di Sulmona a curare la difesa del Parco, attualmente diretto in qualità di direttore provvisorio da Renato Di Cola, già responsabile del servizio di sorveglianza del Parco. Di Cola fu nominato direttamente dal presidente del Pnalm, Antonio Carrara, per garantire l’attività amministrativa del Parco. Intanto, nell’attuale rosa per la direzione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise figura Luciano Sammarone, 51 anni, colonnello dei carabinieri forestali e comandante dell’Ufficio territoriale per la biodiversità di Castel di Sangro, laureato in Scienze forestali. In lista anche Andrea Gennai, classe 1970, direttore generale del Parco regionale di Migliarino-San Rossore, laureato in Scienze forestali e Pietro Oieni, 58 anni, dirigente del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, responsabile della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites) e responsabile dell’Autorità competente per l’attuazione dei regolamenti comunitari (Flegt e Eutr).
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